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Gli Anni 60 - I Vostri Ricordi Scrivici i tuoi
Ricordi - Ritorna agli anni 60 |
| (brenno.birra@bluewin.ch)
on Thursday, November 26, 2009 at 21:22:13 --------------------------------------------------------------------------- nome: ale96 oggetto: w elvis testo: ciao!!! mi chiamo alexa!ho solo tredici anni ma amo da morire elvis presley!!!è un mito ho incominciato ad ascoltarlo da quando avevo tre anni quando alla radio ho sentito una canzone e da li ogni piccolissima cosa di elvis non mi è più potuta sfuggire!!! purtroppo conosco solamente una persona a cui piace elvis!!!ma penso che in giro ce ne siano delle altre!!!so a memoria tutte le sue canzoni:le canto e le suono con la chitarra!!!quindi fan da tutto il mondo se ci siete fatevi sentire!!! submit: Invia --------------------------------------------------------------------------- (rav_4@hotmail.it) on Saturday, October 10, 2009 at 19:19:10 --------------------------------------------------------------------------- citta: Faenza nome: Mercatali Tiziano oggetto: Mettermi in contatto con Minuetta di Parma testo: Ho la presunzione di voler scrivere una storia su gli anni 70 e quando ho letto che eri all'isola di Wight mi sono emozionato,perché la mia storia mi porta proprio lì,mi piacerebbe avere notizie di come è stato,delle sensazioni che hai provato e di quello che ti è rimasto nel cuore.Spero di ricevere presto tue notizie.La mia iMail è rav_4@hotmail.it submit: Invia --------------------------------------------------------------------------- on Tuesday, July 8, 2008 at 19:03:36 --------------------------------------------------------------------------- citta: cesano boscone nome: marco oggetto: anni 60 testo: Ho letto oggi la cronaca degli anni 60.. è bellissima complimenti all' autore sei un grande !!!...anche per i video azzeccati... continua cosi..... submit: Invia --------------------------------------------------------------------------- on Thursday, May 10, 2007 at 18:44:47 --------------------------------------------------------------------------- citta: Faenza nome: Tiziano oggetto: Correzione partecipanti Woodstock testo: Non mi risulta che Jhon Lennon sia mai salito sul palco di Woodstock.Come viene elencato tra i partecipanti a Woodstock nell'anno 1969.Forse è stato scambiato con Jhon B.Sebastian? submit: Invia --------------------------------------------------------------------------- (varxoz@jumpy.it) on Tuesday, April 24, 2007 at 02:50:11 --------------------------------------------------------------------------- citta: Milano nome: Giorgio oggetto: Cerco strumentisti/cantanti per beat anni '60 testo: ee Gees, Eric Burdon & Animals, Hollies, Kinks, Moody Blues, Procol Harum, Small Faces, Spencer Davis Group, Troggs, Who, Beach Boys, Box Tops, Byrds, Lovin' Spoonful, Mamas & Papas, Monkees, Turtles, Easybeats, Equipe 84, Rokes, New Trolls ... Credo di essere rimasto l' UNICO chitarrista/cantante 50enne a MILANO che continua ad amare perdutamente quella musica e che sarebbe disposto a "quasi" tutto pur di poterla riproporre fedelmente. Sarei felice di essere smentito da altri strumentisti di livello dignitoso (per il genere non occorrono virtuosi), ma soprattutto predisposti al canto corale per poter riprodurre le polifonie vocali tipiche di quel genere. Giorgio submit: Invia --------------------------------------------------------------------------- on Tuesday, November 21, 2006 at 03:42:20 --------------------------------------------------------------------------- citta: Catania nome: Maurizio oggetto: Quelli erano anni.. testo: ...io di anni invece ne ho 26. Sono nato nell'80 e non capisco ancora se faccio parte dell'ultima generazione di chi "crede di credere" ancora in qualcosa, o della prima tra le generazioni più vuote di cui abbia mai sentito parlare. Resto convinto che a nascere 25/30 prima non mi sarei offeso... comunque, complimenti per il sito e soprattutto per il modo e l'accuratezza nel raccontare quegli anni. Pure emozioni. Geniale... submit: Invia --------------------------------------------------------------------------- (lamiaprimaluna@email.it) on Saturday, May 20, 2006 at 11:44:31 --------------------------------------------------------------------------- nome: ROBY oggetto: RICORDO DI UN NONNO FIGLIO DEI FIORI testo: I MIEI RICORDI AFFIORANO SEMPRE DI QUEI TEMPI MERAVIGLIOSI CHE BENE O MALE SONO RIMASTI IN TESTA E A 45 ANNI HO RICOMINCIATO A VIVERE ANCORA ABBANDONANDO UN LAVORO PROFIQUO E RIMETTENDOMI A VIVERE ALLA GIORNATA.VI DIRO' CHE NON E' CAMBIATO NULLA MI SON TROVATO 2 OCCUPAZIONI CHE FACCIO QUANDO VOGLIO E CHE MI LASCIAMO TUTTA LA GIORNATA PER ESSERE IMMERSO NELLA NATURA.VIVO IN UN PAESINO DI POCHISSIME ANIME TUTTI ANZIANI SU UN COLLE CON VEDUTE FAVOLOSE. NON RIMPIANGO NULLA. OGGI SONO NONNO ANCHE SE MOLTO GIOVANE.....I MIEI FIGLI SONO INSERITI NELLA SOCIETA'-MI RISPETTANO E MI AMANO MOLTO. COSA SI PUO' VOLERE DI PIU'???? A VOLTE PERO' MI SENTO SOLO TUTTI I FRATELLI SONO SPARITI E NON HO PIU' AMICI ANCHE PERCHE' MOLTI NON HANNO ACCETTATO LA MIA SCELTA DI ABBANDONO DI TUUTTO IL MATERIALE CHE AVEVO(MOTORHOME-MACCHINE LUSSUOSE-RISTORANTI-MOTO-ECC....).ORA HO SOLO UNA SCOOTER CHE MI SERVE PER FARE LA SPESA VISTO CHE L'ALIMENTARI PIU' VICINO E' A 12 KM. E UN FUORSTRADA CHE HA 15 ANNI IND ISPENSABILE CON LA NEVE.SONO RITORNATO AD ESSERE VEGETARIANO. IL MIO NICK L'HO DERIVATO DA UNA CANZONE DO CLAUDIO ROCCHI CHE ERA IL SOGNO PER MOLTI DI NOI PRIMA CHE CABIASSE ANCHE LUI.MOLTE NE AVREI DA SCIVERE MA SE QUALCUNO MI VUOL SCRIVERE IO CI SONO lamiaprimaluna@email.it CIAO E UN BACIONE A TUTTI ROBY submit: Invia --------------------------------------------------------------------------- (maria.toppi@virgilio.it) on Wednesday, March 29, 2006 at 14:22:10 --------------------------------------------------------------------------- citta: Napoli nome: Maria oggetto: Aiutami (anni '60) testo: Volevo farvi una domanda...stò creando per la mia palestra un musical anni '60!!!mi servirebbe un pezzo (da recitare) che introduca quegl'anni....sapreste aiutarmi!?rispondetemi al più presto grazie!!!!ps:cmq molto bello il vostro sito!!! submit: Invia --------------------------------------------------------------------------- (yrol@hotmail.it) on Tuesday, March 14, 2006 at 15:54:04 --------------------------------------------------------------------------- citta: Padova nome: Lorenza oggetto: info testo: Ciao a tutti.. sono una ragazza di 19 anni.. quest anno mi diplomo al liceo linguistico e come tesina ho deciso di parlare degli anni '60, particolarmente del '68 e delle rivolte studentesche (decisamente meglio dei soliti temi nauseanti e banali)... Per la parte inglese avrei bisogno del vostro aiuto non avendo (purtroppo) vissuto quegli anni... ecco la domanda: In che modo gli Who, i Beatles e i Rolling Stones hanno inciso sul pensiero e sugli ideali dei giovani del '68?... aiutatemi vi prego... avendo letto i vostri ricordi sono sicura darete un ottimo contributo alla mia tesina (che verrà chiaramente valutata alla maturità!!!)- BACI BACI A TUTTI!!!!!!!!! submit: Invia --------------------------------------------------------------------------- on Sunday, February 19, 2006 at 12:48:42 --------------------------------------------------------------------------- citta: Verona nome: Sergio oggetto: I magici anni 60 testo: I MAGICI ANNI 60 E una strana operazione quella di scrivere una autobiografia. E una rivincita sul tempo che distrugge tutte le cose belle e care. Mi sembra di prendere la Vita e metterla dentro vasi di vetro, affinché non vada perduta. Negli anni 60 lavoravo nella bottega di mio padre ma avevo anche altri compiti. Tutte le mattine andavo a comprare il pane da Federico; tutte le sere andavo a comprare il latte in latteria dove c era Loretta, una ragazza bruna e magra che mi piaceva. E 2 o 3 volte alla settimana andavo a comprare le bottiglie di acqua minerale a s. Zeno, dove c era una signora bionda che chinandosi per mettere le bottiglie nelle sporte di tela, mi mostrava un po il bel seno. All inizio i miei approcci con le donne erano un po burrascosi perché ero inesperto. Nel 1964 passando in bici per via Tencarol vidi una ragazza che mi piaceva. Restai a guardarla e anche lei mi guardò stando davanti a casa sua. Ripassai altre 3 o 4 volte davanti alla casa della ragazza, finchè una sera mentre ritornavo notai un uomo che mi seguiva in bici. Per prudenza anziché andare subito a casa mia svoltai per un altra strada. Anche l uomo svoltò. Allora provai ad accelerare e anche l uomo accelerò. Riuscii a seminarlo dopo una corsa di alcuni Km. Non tornai più in via Tencarol. Negli anni 60 sono stati prodotti molti film di genere soprannaturale. Sfuggendo ai divieti di genitori preti e insegnanti sono riuscito a vederne molti. I miei attori preferiti erano Vincent Price, Cristofer Lee, Peter Cushing e la divina Barbara Steele. Ho apprezzato <Danza macabra> di Antonio Margheriti, <Il pozzo e il pendolo> di Roger Corman, <Dracula> di Terence Fisher, <Lo spettro> di Riccardo Freda, eccetera. Nel 1965 molte cose erano cambiate: il vecchio monastero e la torre erano distrutti. Gli essiccatoi in via Canonica stavano per essere trasformati in condomini. Nell ex bosco Cabrini stavano fabbricando la banca e le scuole. Nel marzo 1965 ricomprai ancora libri, sostituii quelli perduti e ripresi la mia attività. Nel gennaio 1965 Vito andò ad abitare nella casa in via 25 Aprile, comprendente il vecchio forno del fu Federico. Con il permesso di Vito, avevo nascosto i libri nel piano superiore delle baracche in fondo al cortile, dietro il forno. Successivamente trasferii i libri dentro un cassetto vuoto per la pasta nel negozio di alimentari sempre di proprietà di Vito. Quella casa era molto pittoresca. Si entrava da un portico, c era un cortile davanti al forno e a destra (sud) una scala con sopra il pergolato e il muro coperto di edera. L ingresso era in cima alla scala. Le domeniche pomeriggio le trascorrevamo a giocare nel forno e negli stanzoni del magazzino. C era caldo e file di scarafaggi sempre in cammino. In primavera appoggiammo una lunga scala dietro la finestra del cinema Sociale. Il cinema aveva una finestra sul cortile dietro il forno. Stando sulla scala, a turno o tutti due insieme, vedevamo un po il film. Oppure entravamo da una uscita di sicurezza che in estate era protetta solo da una tenda. Così ho visto <La noia> di Moravia. Nei pomeriggi feriali io e Vito entravamo nel cortiletto pieno di canne di bambù e da lì attraverso una uscita di sicurezza entravamo nel cinema Sociale vuoto. Nel gennaio 1965 mi abbonai ai Racconti di Dracula inviando un vaglia all editore ERP di L. 1.500 per 12 numeri. Feci l abbonamento a nome di Vito che acconsentì a ricevere i libri nella macelleria di suo padre in via Paride 34. Io, nei primi giorni di ogni mese andavo vicino alla porta della macelleria e guardavo Vito che stava alla cassa. Lui mi faceva un cenno con la testa (sì o no). In caso affermativo aspettavo un poco e Vito, senza farsi vedere da suo padre, si accostava alla porta e mi consegnava il libro. Nel 1965 uscirono mensilmente a partire da gennaio, i capolavori: <Terrore al castello> di Max Dave <Il castello delle rose nere> di Frank Graegorius <La prigioniera di roccia> di Morton Sidney <Il canto degli annegati> di Kevin mc. Hynes. Il febbraio 1965 fu freddissimo. Mia mamma era all ospedale a Nogara (con mio padre) e io ero solo in casa e non riuscivo a scaldarmi; di notte gelava la pipì nel vaso. In quel mese rilessi il divino <Sudario nuziale> di Frank Grae gorius. Nel 1965 Vito si era comprato una chitarra elettrica rossa e si esercitava a suonarla nel negozio di alimentari. Suonava le canzoni dei Beatles e venivano amici per ascoltarlo fra i quali Luigino (1949 1980) grande appassionato di musica beat. In febbraio 1965 comprai alle bancarelle di Verona uno strano libro: Emilio Rosignoli < Io credo nei vampiri>. Pagai il libro 2.000 lire e lo lasciai là. Andò a prenderlo Vito che andava a scuola a Verona tutti i giorni. Lessi il libro a letto; ma subito dopo mi venne la passione per il poker e lessi libri di poker. Gli amici Vito, Gianfranco e M* mi insegnarono a giocare. Giocavamo tutti i pomeriggi nell osteria Busa, vicino al fiume Menago. Mi stancai dei libri e li diedi tutti a Gianfranco perché li vendesse alle bancarelle di Verona. Poi dividemmo l incasso (500 lire a testa). Io e Gianfranco avevamo inventato un codice, un modo di tenere le carte, per comunicarci il punteggio. Giocava chi di noi aveva il punteggio più alto e alla fine andavamo a dividerci l incasso. Nonostante questo trucco perdevamo spesso. Gli avversari erano forti e fortunati: Paolo, Antonio, M* ecc. M* era un perfetto pokerman. Egli < adoperava > la sua faccia bruna per qualsiasi genere di bluff, bugia o imbroglio. Più volte, a fine partita, dopo aver sentito il punteggio dell avversario dichiarava freddamente un punteggio più alto e abbassava le carte. L avversario distratto non controllava bene e M* si prendeva il piatto con un punteggio più basso. Una sera di primavera andammo a giocare a poker a casa di Vito in via 25 aprile. Eravamo nella cucina con un unica finestra buia a sud sul muro pieno di edera. Giocavamo bassissimo (solo 5 lire a fiche) ed eravamo tutti amici. C era anche Loretta, la figlia del lattaio, con suo fratello Alcide. Loretta mi piaceva e io volevo perdere al gioco in suo favore invece vincevo vergognosamente. Un colpo con un full servito scartai 4 carte e feci poker! Giocammo alla Busa fino a maggio perdendo grosse somme. Poi ci stancammo. Io e Gianfranco andammo a fare giri in bicicletta. Vito passò al gioco dei piombini da lanciare sul bersaglio. In quel periodo (1965) vinsi a poker da M* e in pagamento mi feci dare una grammatica inglese e libro di lettura. Così perfezionai l inglese che avevo incominciato a imparare col corso <Metodo natura>. In seguito lessi molte altre grammatiche fatte arrivare da Londra Longmans,ecc.) poiché questa lingua mi piaceva per la sua grammatica sobria e razionale. A quel tempo avevo deciso di imparare l inglese per poter leggere gli originali dei Racconti di Dracula dei testi italiani esauriti. Allora non sapevo che i testi dei Racconti di Dracula erano scritti da italiani con pseudonimi inglesi e titoli originali falsi. Ciò nonostante l imparare questa lingua è stato per me la cosa più utile che abbia fatto. L inglese mi ha permesso di leggere libri eccezionali, di conoscere persone, associazioni. Per alcuni periodi dell anno mi appassionai dei seguenti argomenti: nel 1965 studiai i giochi d azzardo e calcolo delle probabilità. Imparai a giocare la roulette, chemin de fer, baccarà, 30 e 40, blackjack. Nel 1966 studiai le droghe e i loro effetti sul corpo e sulla mente. Nel 1967 circa, studiai la prestidigitazione: lessi Rossetti <Magia delle carte> <Il trucco c è ma non si vede> e altri. Così finalmente imparai i giochi che vedevo alle sagre. Il gioco delle 3 carte, della catenina, dei bussolotti. Nel 1968 conobbi un tipo alle sagre, un ex mago. Lui e un vecchietto suo socio avevano un banco con roulette e dadi. A volte eseguiva il gioco dei bussolotti con 3 ditali. Io feci amicizia, puntavo con i suoi soldi per attirare i clienti e alla fine mi dava 1000 lire. A volte collaboravo anche con un altro biscazziere, un certo Severino da Castagnaro. Nel 1965 io e Vito compravamo riviste erotiche francesi o tedesche di donne nude. Compravamo riviste e foto da Vasco il quale le comprava da Giuliano. Noi le guardavamo con grande interesse e poi le rivendevamo ad altri. Una volta io e Vito comprammo per 600 lire da Vasco un libretto francese con foto in bianco e nero di donne nude, tutte molto eccitanti. Poiché Vito non aveva le 300 lire misi io la sua parte in cambio di una moneta araba. Nascondemmo il libretto in un foro nel muro lungo il fiume Menago, nei campi del Negus. Un giorno il libretto mi cadde in fondo al foro e toccò a Vito recuperarlo. Mostrammo il libretto anche a Gianni. In seguito consegnammo il libretto a Paolo affichè lo vendesse. Lui lo portò a scuola e un professore lo vide e lo sequestrò. Paolo disse i nostri nomi, scoppiò un piccolo scandalo e lui non pagò. Dopo pochi anni uscirono le prime riviste erotiche in Italia: Playman, ABC, Le Ore: mostravano solo ragazze in bikini e venivano spesso sequestrate. Poi, un po alla volta diventarono legali. In aprile 1965 Roberto mi portò a casa di un suo amico per vedere una moneta d oro messicana. Così conobbi Piergianni e fu una folgorazione. Abitava in una casetta in via Libertà. Suo padre era maresciallo dei carabinieri, e aveva una bella madre 1 fratello e 2 sorelle. Piergianni era un genio, magro e serio. Mi mostrò la moneta, poi da una valigia dove le teneva nascoste, tirò fuori una pistola, sigari, whisky Era appassionato di Occultismo e Letteratura Nera e aveva alcuni Racconti di Dracula. Da quel momento diventammo amicissimi e mi tornò la vecchia passione per l occultismo. Gli vendetti per 500 lire <Io credo ai vampiri> di Emilio de Rosignoli che tenevo nascosto lungo la ferrovia in via Colombare. In aprile, maggio giugno, dalle 13 alle 14 quando il negozio di mio padre era chiuso, andavo a casa sua a leggere libri di spiritismo, magia, occultismo e a parlare di queste cose. Parlavamo anche di Maria Luisa una sua compagna di scuola che lui adorava disperatamente. Mandammo a prendere ancora libri e mi fece conoscere anche un suo amico bruno: Renato. Nelle domeniche di giugno io andavo nella saletta a casa di Piergianni a rileggere Racconti di Dracula, leggeva anche lui, poi si cambiava e andava a fare il cameriere in un bar dove trova va biglietti da 1000 lire nascosti nei bicchieri. Un pomeriggio io, Piergianni e Renato andammo lungo il fiume Nichesola; loro fecero il bagno e io lessi <Droghe e tranquillanti>. Un giorno Piergianni mi indicò Maria Luisa e dopo un po mi innamorai di lei. Quella ragazza vestiva sempre di giallo e nero, oppure tutto in nero, che erano i miei colori preferiti. La guardavo passare in bicicletta, la spiavo davanti alla sua fattoria dietro al campo sportivo e trascorsi alcune notti insonni pensando a lei. In luglio mi presentai a lei nel campo di tennis. Scambiammo alcune parole e dopo le prestai un pacco di libri perché le piaceva leggere. Ci rivedemmo anche altre volte, ma lei aveva molti corteggiatori. In autunno andò ad abitare in città e si sposò. Tutte le volte che mi sono innamorato (e sono state molte volte nella mia vita) ho provato ansia, sfinimento, nausea, nervosismo, batticuore, sudorazione e brividi di freddo. Mangiavo poco e non riuscivo più a dormire. L amore è stato sempre per me come una malattia. Nel maggio 1965 decisi di fare una vita come gli altri, così tutte le domeniche andavo al bar Zuccolo, fumavo le sigarette (che mi davano poiché non avevo soldi), guardavo giocare a biliardo, ascoltavo il juke box. Quella vita mi annoiava terribilmente ma mi ero imposto di farla per sentirmi come gli altri miei amici. Piergianni mi aveva accennato che un giorno sarebbe partito da Cerea, ma sembrava una possibilità lontana. Invece, la prima domenica di luglio 1965, giorno di sagra, andai da lui e trovai la casa semivuota. Stavano per partire per Conegliano veneto. Ricordo che uscendo da casa sua trovai in strada un gettone della giostra e andai sull autoscontro Piatto in prato della fiera. Piergianni andò via portando con sé il mio pendolino da radioestesista in bronzo e rame che mi aveva dato la bambina Daniela, la mia collezione di teschietti, <Il libro dei misteri e delle potenze ignote> ed: Hoepli, eccetera. Dopo la sua partenza ci scrivevamo con assiduità e ci telefonavamo al telefono pubblico bar Centrale. Negli anni successivi venne giù a trovarmi alcune volte. Nel maggio 1976 con la Fiat 500 andai a Conegliano e rimasi ospite 2 giorni nell appartamento in via Garibaldi. Trovai un Piergianni elegante e cittadino. Il papà era morto, sua madre molto invecchiata. Sua sorella Maida era bella e gentile. Quando gli chiesi il mio pendolino disse che lo aveva perduto. Insieme visitammo un cimitero ebraico sulla collina. Piergianni mi disse che veniva spesso in quel posto per meditare. In realtà era un posto affascinante: le lapide grigiastre erano spesse, inclinate, sbreccate. Andammo da una sua amica dove bevemmo grappa aromatica. Poi al castello di Susegana; dal ponte si vedeva un masso sospeso a una catena che serviva da contrappeso alla grata. Piergianni mi aspettò fuori; io saltai il muro e visitai l interno. Nel cortile c erano pozzi profondissimi; all interno sale col tetto puntellat o, sarcofaghi di pietra con cavalieri scolpiti sul coperchio, sale piene di acqua Pochi giorni dopo, ricordo, arrivò il terribile terremoto del maggio 1976. Anche alcuni anni dopo ritornai in quei posti. Negli anni 70 incominciavo a interessarmi dei guaritori. Nel 1977 mamma si lamentava per i reumatismi e così siamo andati con la Fiat 600 di mio padre a Treviso. Là c era un guaritore meridionale che mentre teneva la mano a mamma guardava un cronometro. Poiché mamma non sentiva niente disse che era refrattaria al fluido. In quell occasione visitai il museo della città. Poi siamo andati da padre Tiburzio a Verona e altri. Nel 1983 Piergianni si trasferì in Germania, nell albergo del marito di sua sorella. Al telefono rispose lei; disse che Piergianni era fuori, stava bene e che quello scapolone non si era ancora sposato. Nel 1991 ho cercato di mettermi in contatto con lui, ma all anagrafe di Conegliano mi dicono che è morto nel 1989, all età di 38 anni. Nel luglio 1965 andai in bici alla Palesella, nella vecchia casa contadina di Renato, l amico di Piergianni. Renato abitava in una tipica casa contadina con ingresso ad arco, portico, fienile e un campo. In luglio 1965 nel vecchio portico sotto il fienile lessi <Una fossa bianca di luna> di Frank Graegorius. C era un caldo infernale e c erano moltissime mosche che ronzavano nel silenzio. Un altro mio luogo di lettura: dal passaggio a livello di via Oberdan partiva un sentierino fra le rotaie che costeggiava il fiume Fossa a sinistra e la ferrovia per Verona a destra. A un certo punto c era la grande buca provocata da una bomba. Il sentiero finiva all ex passaggio a livello di via Colombare, allora sbarrato. Io percorrevo questo sentiero per andare a leggere là. In estate le traversine che si dilatavano al calore del sole ogni tanto davano colpi secchi come spari che mi facevano sussultare. In agosto lessi molti Pocket Longanesi. In settembre lessi <La villa degli incubi> di Harry Small; in ottobre <La figlia del diavolo > di Red Schneider. In novembre lessi lo stupefacente <Organo di morti > uno degli ultimi capolavori di Frank Graegorius. Era un pomeriggio grigio e freddo. Tirava un vento gelido di tramontana che annunciava neve e io stavo rannicchiato sulla bici mentre leggevo. E l anno seguente (1966) in primavera ritornai ancora in quel posto per leggere: <L uo mo dell aldilà > di Max Dave, <Una diabolica storia > di Paul Carter . Nel gennaio 1966 rinnovai l abbonamento ai Racconti di Dracula da spedire a casa di Vito in via 25 Aprile. Vito era stufo e dovetti regalargli 1000 lire perché accettasse. I libri andavo a prenderli nella sua polleria dal fratello Ezio. Il primo libro che arrivò in gennaio fu <I sosia dell inferno > di Max Dave, di genere orrore-fantascienza. A partire dal 1966 incominciò la decadenza dei Racconti di Dracula e non uscirono più capolavori. Molto bello <L ululato del lupo mannaro > di Frank Graegorius che lessi dietro il cimitero di Cerea nel luglio 1966. Con gli anni 70 la situazione peggiorò fino alla chiusura dell editrice nel 1983. Nell aprile 1966 sulla rivista di mio padre <Costruire diverte> lessi un annuncio di Rossi Loris Fano Pesaro che diceva: <Attenzione prego vendo varie enciclopedie e Raccontio di Dracula> scrissi a Loris, feci amicizia e comprai tutti i Racconti di Dracula. In maggio, dietro al monticello del Tiro a Segno, lessi lo stupendo e malinconico <Fiume di sangue > di Red Schneider. Come unico compagno avevo un vecchietto che zappava la polenta in lontananza. Poi rilessi molti altri Racconti di Dracula e libri di sessuologia, erotismo, droghe. Rilessi il sublime <Sudario nuziale > di Frank Graegorius. Mentre leggevo questo libro provavo emozioni bellissime e pensai: Dedicherò la vita a far provare agli altri le emozioni e i piaceri che questo scrittore mi fa provare adesso . A distanza di anni, anche per merito delle circostanze, quel desiderio si è realizzato. Al Tiro a Segno, camminando lungo un fosso udii un unico forte battito d ali provenire dal fogliame. Mi fermai ma tutto era silenzio. Mi incamminai e il rumore si ripetè. Allora spostai le fronde a galleria sopra il fosso. Dall alto pendeva un uccello, morto, imprigionato nei viticci. Un poco alla volta liberai l uccello inanimato, per poterlo osservare meglio, ma quando fu libero prese il volo e andò via. Era una civetta molto intelligente; per 2 volte aveva richiamato la mia attenzione, poi si era finta morta e infine aveva ripreso la sua libertà. In seguito Loris mi vendette per 500 lire anche il n° 1 della collana: <Uccidono i morti > di Max Dave. Nell estate 1966 io e Vito nascondemmo i libri in un tombino che sfociava in Menago in via Peagni dietro alle 2 cabine elettriche. Entrai per alcuni metri nel tombino rotondo. Sistemai una tavola di lego a metà e sopra ci misi i libri. Così l acqua passava sotto alla tavola, senza bagnarli. Un giorno sentii un sibilo e mi trovai davanti a una biscia. Il tombino fu l ultimo nascondiglio dei libri. In seguito andai a prenderli e li tenni in casa adottando qualche precauzione: toglievo le copertine, li incartavo, li nascondevo fra altri libri di scuola. Nel 1966 Vito si dedicò con successo a suonare la chitarra in un complesso chiamato <Le Rocce >. Ora ci vedevamo sempre meno. Le nostre avventure erano finite. Da giovane (15- 20 anni e più) ero molto timido, ingenuo, impacciato, mi mancava il senso pratico, ero sensibile, fantasioso, sognatore. A 20 anni ero molto timido. Ricordo che di fronte a casa mia lavorava come lustrina una ragazza bionda col labbro leporino e i capelli lunghi. Era bellissima e d estate indossava un vestito rosa che aveva una collana come cintura. Qualche volta veniva nel negozio di mio padre per comprare le pile. Io gliele davo e tremavo, non osavo parlare. Ero talmente timido che quando dovevo dire qualcosa o andare in qualche posto nuovo arrossivo, balbettavo, mi mancava il respiro e sentivo freddo. Nel giugno 1966 conobbi Piero, un coetaneo di Cerea. Piero indossava sempre pantaloni neri e camicia gialla, come una divisa. Era un ragazzo sfrontato, dissacratore, ribelle e anticonformista. Diventammo subito grandi amici poiché io volevo essere come lui. Cominciammo a frequentare le sagre dove io giocavo alla roulette, ai dadi, fino a perdere tutto. Correvamo dietro alle ragazze. Lui era sfacciato e esperto io timido e inesperto. Di notte per provare il nostro coraggio, andavamo al cimitero. Facevamo il bagno nudi nei fiumi. Siamo stati alle sagre di Cerea, Nogara, Isola della Scala, Castagnaro e Minerbe. Qui in provincia dove tutto avviene in ritardo, questo era il periodo d oro dei mitici, favolosi, irripetibili anni 60. Le chitarre, le musiche di pace o d amore, le camicie a fiori, i capelloni Gli anni 60 sono stati la culla delle illusioni, della bellezza e dell amore romantico. Alla 5° domenica di luglio, alla sagra di Castagnaro: con la prima ragazza che abbiamo corteggiato non avemmo fortuna. Era una tipa villana e ci disse di andare a morire ammazzati. Ho ricordi bellissimi di avventure con Piero. Noi 2 insieme, di pomeriggio e sera andavamo in bici a caccia di ragazze. Conoscemmo 2 sorelle di Legnago in tandem. Una bionda di Milano di nome Antonella. Tutti gli anni questa ragazza passava le vacanze dai parenti a Porto, in una casa bianca col pilastro. In un pomeriggio nuvoloso portai Antonella sull autoscontro alla sagra di agosto (s. Rocco) a Legnago. E molti anni dopo alla sagra di Porto, una bionda con i capelli ricci mi chiamò. Era Antonella e io non la avevo riconosciuta. Forse se qualche persona sarà ancora viva riconoscerà sé stessa in queste memorie. Ma andiamo avanti. Nelle notti di agosto io e Piero girovagavamo in bici per Legnago e Porto mentre lui cantava canzoni oscene. Siamo andati in bici alla sagra di Isola della Scala dove io ho perso 1000 lire alla roulette e 1000 lire ai dadi. Alla sagra di Sanguinetto conoscemmo 2 belle ragazze di Macaccari. Una domenica con pomeriggio nuvoloso trovammo 2 corridori sulla statale per Legnago ( la strada era deserta perché in quei tempi non c era traffico!) ci mettemmo a chiacchierare mentre pedalavamo verso Legnago. A un certo punto i due corridori si fecero un gesto di intesa e poi partirono in fuga per distanziarci. Con le nostre bici li seguimmo in corsa fino a Legnago; i corridori non erano riusciti a seminarci! Alla sagra di Castagnaro una ragazza mi diede uno schiaffo. Siamo andati alla sagra di Minerbe nell agosto 1966 e là ho conosciuto la 18enne Franca. E qui si apre un capitolo importantissimo della mia vita. Pochi giorni dopo Piero partì con i genitori in cerca di lavoro in Germania. Ci scambiavamo lettere, cartoline. Lui veniva in ferie ogni anno d estate a Cerea, così andavamo in giro insieme in quei giorni. Poi con il passare degli anni Piero era sempre più impegnato e non aveva più tempo. Un estate arrivò giù con la figlia di un poliziotto tedesco. Dieci anni dopo una sera io e Piero siamo andati a Verona con la sua macchina per cercare donne. Due zingarelle ci dissero Da noi prima si paga e poi si scopa . Piero le diede 10.000 lire e lei ci disse di aspettarci più avanti, ma non venne. Piero tornò, ma lei disse che era spagnola e 10.000 lire non bastavano, così li ha restituiti. Poi lui ha caricato una donna bionda che però era un travestito. Piero si è fatto restituire le 10.000 lire che però erano false. Piero voleva ammazzarlo con la macchina, ma io l ho supplicato di ritornare a casa. Negli anni successivi Piero cambiò molto, si trovò un buon lavoro e si sposò. Descriverò adesso il mio sogno ricorrente che mi ha accompagnato dal 1965 circa fino al 1988: arrivo in un paese che mi piace e che vedo per la prima volta. Girando per il paese incontro una ragazza meravigliosa ogni volta diversa. Nel sogno la riconosco subito e sento di averla finalmente ritrovata dopo averla cercata per tanto tempo. Abbraccio la ragazza, restiamo insieme a parlare d amore e dopo un po mi sveglio. Questo sogno ( io sogno sempre a colori) arriva sempre all alba 1, 2, o 3 volte all anno. Al risveglio sono agitatissimo e ricordo perfettamente i particolari del paese e il volto della ragazza. Provo una profonda gioia, un grande benessere che dura per tutto il giorno. Anche il poeta Verlaine faceva lo stessa esperienza e la descrive nella lirica <Il mio sogno familiare >. Un altro mio sogno ricorrente: L esplorazione di edifici strani, misteriosi, affascinanti: vecchie torri, granai, cantine Ma torniamo a Minerbe. Prima domenica di Agosto del 1966 insieme a Piero. C era la sagra di s. Lorenzo. Quell anno suonavano <Girl> dei Beatles <Michelle> dei Beatles <Paint it black> dei Rolling stones. Nel viale della stazione vidi per la prima volta una ragazza bellissima, con i capelli lunghi e lisci; vestiva una gonna nera e una blusa rosa. Di colpo mi innamorai di lei. La salutai, lei mi salutò e quella ragazza entrò per sempre nella mia vita. Lei è stato il mio più grande amore! Dimenticai subito Marialuisa che diventò una donna qualunque, completamente indifferente. Un profondo conoscitore dell universo erotico, Barbey D aurevilly scrive: <Il più forte dei nostri amori non è né il primo né l ultimo, come molti credono; è il secondo. Ma a proposito d amore tutto è vero e tutto è falso; comunque per me andò così Il primo amore è di prova e assomiglia alla messa bianca detta dai preti per esercitarsi a dire poi, senza sbagliarsi la vera messa, la messa consacrata.> La domenica dopo Piero era già partito per la Germania e tornai da solo a Minerbe. Le domeniche successive tornai ancora a Minerbe e approfondii l amicizia con Franca. Anche il paese mi piaceva, mi sentivo a casa lì, come se avessi vissuto una vita precedente in quei posti. Franca era una ragazza dolce, timida, riservata. Io andavo a trovarla in bici tutte le domeniche e restavamo insieme. Ah! I ricordi di quelle domeniche! La prima domenica di settembre 1966 andai in bici alla sagra di Roverchiara con Roberto e Attilio che suonava l armonica a bocca. Lasciai gli amici a Roverchiara e proseguii per Minerbe. Per la strada c era un ciclista e facemmo amicizia; si chiamava Roberto di s. Pietro di Morubio. A Minerbe incontrai Franca che usciva di chiesa con alcune amiche: Annamaria di s. Vito, una ragazza bellissima con i capelli lunghi e altre. Sul ponte di Bonavigo al ritorno conobbi 3 amiche: Nadia, Lorella e Rita che andavano alla sagra di Roverchiara. La seconda domenica di novembre trascorsi un altro incantevole pomeriggio a Minerbe insieme a Franca. Al ritorno rividi anche Annamaria. In inverno mi facevo portare a Minerbe da conoscenti con la moto o facevo l autostop. Alla seconda domenica di ottobre andai a Minerbe sulla lambretta di Ezio (fratello di Vito). Stetti alcuni minuti insieme a Franca; poi andammo alla sagra di Vigo dove ricevetti uno schiaffo da una ragazza che tentai di corteggiare, e al ritorno dovetti pagare la miscela a Ezio. Ma molto spesso andavo a Minerbe in bici, col tempo freddo che minacciava pioggia. Lungo la strada guardavo le case in costruzione e progettavo di correre al riparo nella più vicina in caso di pioggia. Una volta mi riparai al mobilificio Damin e Gatti di Porto, a quel tempo in costruzione; un altra volta alla mostra di roulotte fra s. Pietro e Cerea. In inverno pagai 500 lire d argento a un tizio perché mi portasse a Minerbe con la moto vespa. Faceva freddo e per terra c era la neve. In paese feci un giro per le strade ma non vidi Franca, così infreddolito tornai indietro. In dicembre i miei genitori mi accompagnarono in via Mazzini a Verona e mi comprarono quello che desideravo: una pipa. L anno dopo 1967. La terza domenica di marzo, giorno di sagra a Minerbe, conobbi l amico Claudio di Begosso. Fu un altra domenica indimenticabile. C era una folla multicolore: nella piazza e nel viale dei tigli c erano molte ragazze in minigonna, tantissimi hippy con capelli lunghi, camicie a fiori e jeans. Le giostre suonavano musiche dei Beatles e altri complessi italiani. Alla sagra c era anche Annamaria. Restai insieme a Franca fino a sera. Poi con il buio l amico Claudio mi portò in moto fino sul ponte del Bussè a Legnago e lì feci l autostop per venire a Cerea. Faceva freddo e presi la bronchite. In maggio, all improvviso, Franca mi disse che non voleva più vedermi, e da allora non riuscii più a parlarle perché lei sfuggiva tutte le volte che la incontravo. Soffrii moltissimo. Però andai a Minerbe anche negli anni successivi. Nel marzo 1968 alla sagra la rividi. Stava sulla ruota panoramica mentre suonavano <Che freddo fa > di Nada. Franca era bellissima. Nei pomeriggi succes sivi per tanti anni mi sedevo sulla panchina vicino alla chiesa o passeggiavo ricordando i giorni felici. Franca diventò donna, si sposò, cambiò casa, poi cambiò ancora. Nel 1980 circa a Minerbe mentre ero seduto nel bar della stazione notai lo sguardo insistente di una donna. La guardai anche io e lei non abbassò lo sguardo; finchè il marito la chiamò: Franca, vieni . Era lei e non mi aveva dimenticato. Cara Franca, che strana e bella ragazza! La storia del nostro amore l ho scritta nel 1973 in un romanzo intitolato: <Sortilegio > perciò non la ripeterò qui. Ma ero inesperto e così in seguito riscrissi quel romanzo in forma migliore e definitiva. Franca assomigliava a Olivia Hussey nel film <Giulietta e Romeo > di Zeffirelli. Una domenica pomeriggio del 1967 io, Giorgio R* e altri suoi amici eravamo in piazza a Minerbe. La piazza come al solito era vuota. Passò una zingarella e uno della compagnia commentò Che belle tette . Lei si girò e con un sorriso malizioso disse: Sì, e anche sotto è bello . Nel maggio 1967 io e un amico occasionale mentre facevamo l autostop a Porto conoscemmo una bionda di Bevilacqua che era scappata da casa. Facemmo amicizia poiché anche lei amava i Beatles ed era andata a Londra per vederli. Nell estate 1967 applicai un motorino mosquito 38cc. alla mia bici. Ora alternavo le visite a Minerbe con le sagre in altri paesi. A partire da quegli anni visitai le sagre dei paesi vicini e questa passione mi è rimasta. Non so se mi è possibile rendere l atmosfera irreale, sognante degli anni 60. Tutto era meraviglioso. I complessi musicali erano innumerevoli. La musica beat si suonava ovunque. Quasi in ogni casa c era un ragazzo che suonava la chitarra. Tutti i ragazzi avevano i capell i lunghi. Gli hippy erano tantissimi e vestivano blue jeans, camicia a fiori e portavano i capelli lunghi e lisci fin sulle spalle. Al collo avevano una collana con la scritta: <Fate l amore non la guerra >. La filosofia Hippy imperava, il mondo sembrava all alba di una nuova era! C era luce e sorriso negli occhi di tutti i giovani e tante speranze per un futuro migliore. Denaro, politica, affari, non contavano! I nuovi valori erano: la Musica, la Poesia, la Bellezza, l Amore Oggi a distanza di anni, non so spiegarmi perché tutti questi ideali sono miseramente falliti! Ma forse questi ideali sono solo assopiti nel cuore degli uomini in attesa di risvegliarsi in una futura e migliore società. Dunque, con nella testa ancora le musiche dei Beatles, Equipe 84, i Rocks, Les Surf, Adamo, Nada, i Dik Dik, proverò a raccontare quegli anni. Passando sempre per Minerbe all andata e al ritorno, andai alle sagre di Boschi, Cologna, Terrazzo, Marega, Canove, Porto, s. Tommaso, Bonavigo, Orti, Bevilacqua, Vigo, Terranegra, s. Zenone, Legnago, Vangadizza, Morubio, Bonavicina, Roverchiara, Sanguinetto .. Alla sagra di s. Pietro di Legnago vicino a una slot machine conobbi un ragazzo sorridente con i capelli lunghi e rossicci: Uber da Cerea. Qualche volta sono andato alle sagre con lui. Era simpatico e ci sapeva fare con le ragazze. Una volta siamo andati a Verona in autostop e un signore vestito di bianco ci fece proposte omosessuali, così noi scappammo via. Al luna park di Verona Uber corteggiò una ragazza balbuziente e tentò più volte di toccarle i seni con scarso successo. Alla sagra di Legnago scommise con un suo amico che questi non sarebbe riuscito a mangiare tutte le paste di un contenitore girevole. Le paste erano 30. Il ragazzo divorò 12 paste in pochi secondi. Poi bevve. Mangiò altre 10 paste. Poi bevve molto e riprese a mangiare. La 27esima pasta la sputò fuori, pagò la scommessa e andò a vomitare nel parco dietro al bar. Una volta sono andato a casa di Uber. I genitori erano vecchi e grassi e avevano un deposito di vetro e ferro vecchio in cortile. Fra l altro c era anche una locomotiva a vapore. Una volta Uber mi raggiunse col suo motorino Corsaro Morini alla sagra di Sanguinetto, nonostante avesse uno svantaggio di alcuni Km. Una sera di giugno in piazza Nascimbeni, Uber corteggiò una ragazza ricca, accompagnata dalla madre. In quell occasione Uber riuscì a far ridere la madre. La musica che suonavano in quel momento era <Let it be > dei Beatles. Ma una sera ebbe un brutto incidente col motorino e si ruppe i denti incisivi. In seguito Uber incominciò a frequentare brutte compagnie e lo perdetti di vista. Una notte d estate alla fine del mio lavoro al cinema lo trovai con altri mentre faceva l autostop per Verona. Mi invitò a unirmi a loro ma io andai a letto. Alla bella sagra di Orti (poi abolita) ho conosciuto una ragazza del tiro a segno. Fidanzata a Luciano fabbro di Cerea. Un pomeriggio un signore mi chiese se conoscevo ragazze e se ero disposto a dividerle con lui. Lo avrei presentato come un fratello maggiore; lui avrebbe messo la macchina, pagato la cena e poi una sera a Legnago mi diede un passaggio per Cerea il coetaneo Giuliano R*. Ma correva come un folle così al passaggio a livello chiuso sono sceso poiché avevo paura. In seguito ho rinunciato all autostop. Alla sagra di Porto io e un amico abbordammo 2 signorine che per un po ci ascoltarono, poi fingendo di sistemarsi le calze si appartarono dietro un portone per tentare di fuggire. Dopo ci dissero che avevano 27 e 28 anni e noi eravamo troppo giovani. Il mio amico disse: Mi metta alla prova signorina lei rispose: No, non in quel senso; noi cerchiamo un 30en ne, un fidanzato vero; ci dispiace ma non possiamo perdere tempo con voi. In quel periodo utilizzavo molto l autostop da solo o con un amico, per spostarmi a Minerbe, Legnago, Verona e alle sagre. Spesse volte andava bene. Trovavo un signore che mi portava spesso a Minerbe. Ma a volte andava male. Alla domenica precedente la sagra di Bevilacqua mi diedero un passaggio 3 automobilisti ubriachi. Altre volte incontravo automobilisti che correvano troppo. Nel 1968 circa sono andato al cinema Italia a Legnago per vedere il famoso film <Helga>; film molto discusso dove si assisteva per la prima volta a un parto. Sono andato col Mosquito passando per Angiari dove a una salita si è rotta la biella. Ho pedalato fino al cinema e poi al ritorno a Cerea. Ma al film <Sessualità> a Legnago 2 signorine mi hanno bloccato all ingresso e non mi hanno lasciato entrare. Negli estati 1967 68 69 andavo spesso in bici e poi in moto alla Stradina Rossa per leggere e meditare. La stradina rossa era un sentiero attorniato da cespugli di rovo e elianto fra via Cabianca e via Tencarol. Si chiamava così poiché il terreno di cui era fatta era color rosso. Mi piaceva percorrere quel sentiero che in quegli anni sembrava immerso nella giungla. Là lessi: <Il fiore di carne > di Max Dave , <Storia dei costumi sessuali > di Lewinsohn, <Piaceri e crudeltà storiche >. Ho portato Vito, Gianni e Remo. Un pomeriggio d estate io e Remo vedemmo 2 innamorati in auto. Io chiesi a Remo: Che cosa si diranno? E Remo rispose: La ragazza dirà all uomo <mio signore, mio principe > . Ci avvicinammo piano stando dietro ai cespugli finchè dai finestrini aperti potemmo udire le loro parole. I 2 fidanzati stavano litigando furiosamente e lei gli diceva un sacco di parolacce. Io risi e per molto tempo canzonai Remo. Una notte di agosto andai alla stradina col motorino e vidi una l una calante rosso sangue che faceva paura. In maggio vidi sorgere la luna piena bella come una sposa. In dicembre la luna era piccola e fredda fra i rami scheletrici dei pioppi che fischiavano nel vento. Un altro bel sentierino che mi piaceva percorrere in bici partiva da via Roè, passava a sinistra del cimitero e usciva in via Cabianca. In giugno era tutto pieno di papaveri e camomilla. Nel marzo 1967 e 68 sono andato alla visita militare in via Cantarane a Verona. Sono stato scartato per insufficienza toracica. La seconda volta, dopo la visita io e il compagno F* siamo andati al cinema Bra per vedere <L uomo del banco dei pegni > il primo film dove si vedeva il nudo integrale. Poi io sono tornato a Cerea in autostop. Nel dicembre 1967 andai a fare l operatore al cinema Principe. Lavoravo un paio di sere la settimana e guadagnavo Lire 1.500 a sera. Mi ha insegnato Maggiorino e io a mia volta ho insegnato a Nazareno, Fausto. Lì ho conosciuto un altro operatore: Fernando fratello di Luigi. Alle domeniche il teatro era zeppo di persone venute per vedere i film wester all italiana e i film musicali con Morandi e la Pavone. Si pagava lire 360 come resto c erano le caramelle. Nella sala c era un fumo tremendo e moltissime persone in piedi. Invece nelle sere infrasettimanali c era poca gente e bei film: <Privilege >, <Lo spettro > con Barbara Steele, <L ora del lupo >, <La lunga notte infedele>, <Relazioni proibite > e altri. In estate 1968 lavorai saltuariamente, poi ripresi nell inverno successivo e smisi definitivamente nel 1969. Ritorniamo al 1968. In inverno al bar dei preti facevo il gioco delle 3 carte o della cordicella per guadagnare qualcosa. Nelle fredde domeniche pomeriggio di febbraio 1968 andavo a Minerbe in autostop accompagnato da Giuliano R* o da un altro amico. Nel bar della stazione facevo il gioco delle 3 carte. Il juke box suonava <Cuore matto > di Caterina Caselli, <L immensità > di Johnny Dorelli. La seconda domenica di maggio 1967 andai in bici alla sagra di Bevilacqua dove conobbi una ragazza di nome Mariarosa abitante a s. Vito di Legnago, e rimasi con lei tutto il pomeriggio. Tornai a casa passando per Minerbe e S. Vito. La mattina dopo, lunedì, dopo aver fatto colazione con pane e budino, mio padre mi portò a Bovolone in furgone. Avevo zaino, sandali, Lire 100.000 dentro un sacchetto ed ero deciso a raggiungere Londra. Era un giorno caldo di sole. In autostop raggiunsi Verona. A Verona feci l autostop e mi raccolse un signore che andava a Torino in autostrada dopo essere stato dalla fidanzata a Reggio, mi pare. Mentre avanzavamo vedevo un coperchio sopra il cielo in fondo alla strada. A Milano mi scaricò sulla autostrada e io dovetti percorrere lo svincolo a piedi. Ciò era pericoloso e inoltre due poliziotti volevano multarmi. A Milano attraversai un ponte in ferro e feci l autostop per Como. Arrivato a Como pioveva e faceva freddo. Sotto la pioggia raggiunsi a piedi l ostello, dove soggiornai un paio di giorni. Poi sempre in autostop raggiunsi Lugano. In città comprai tabacco da pipa, cioccolata e vidi Playboy esposto in edicola. A Lugano feci l autostop per il Brennero, ma poiché nessuno mi faceva salire ritornai a Como, all ostello. Passando a piedi dalla dogana non denunciai quello che avevo e lo misi sopra allo zaino. I doganieri perquisirono lo zaino in profondità e non trovarono tabacco e cioccolata. Con il clima cattivo mi ero raffreddato e comprai gocce per il naso e sciroppo per la tosse. Avevo anche rotto i sandali. Il padrone dell ostello era un vecchietto poco socievole. Nelle cucine c era sporcizia, nelle camerate il mio letto doppio dondolava. Inoltre continuava a piovere. Per guadagnare qualcosa, un ragazzo napoletano raccoglieva le bottiglie vuote di latte lasciate all ostello e le riportava alle latterie (incassava i soldi delle cauzioni pagati da altri). Io lo accompagnavo portando le bottiglie vuote; ma erano di tante marche e ogni latteria trattava una sola marca, quindi bisognava camminare per la città e visitare tante latterie per vendere tutte le bottiglie. In un negozietto compravo i libri della serie KKK usati. Mi trovavo male e così alle 5 di un pomeriggio presi il treno per Londra. In treno mi misero con un inglese sordo. Era un pomeriggio piovoso. Il tempo era sempre peggio ed io stavo male. Soffrivo il mal d auto, con vomito e nausea. Per tutta la notte non riuscii a dormire. Al mattino alle 11 appena mi restituirono il passaporto scesi alla prima fermata. Non sapevo neanche dove ero. Faceva freddo come se dovesse nevicare. La stazione era grande di pietra scura e non riuscivo a trovare l uscita. Finalmente la trovai; sul cartello c era scritto Sortie. La città si chiamava Valencenness nel nord della Francia. Dopo essermi scaldato in stazione, dopo aver mangiato, visitato un po la città e spedito una cartolina, presi la decisione di ritornare, anche perché i soldi scarseggiavano. Così quella ser a presi il primo treno e al mattino seguente ero a Chiasso. Con l autostop arrivai a Cerea. Lì faceva caldo, bel tempo e mangiai le ciliegie del mio albero in cortile. Nell agosto 1967 o 68 sono andato con i genitori a sentire la musica in piazza s. Rocco, sagra di Legnago. Poi abbiamo visto i fuochi sull Adige. Nell estate 1968, mi pare, mi piaceva una brunetta magra di nome Elisabetta. Lei veniva alla sera, col fratello Marcellino, nel campo parrocchiale e io la spingevo sull altalena. Alle domeniche d estate andavo a spiare le ragazze che facevano pipì ai gabinetti della casa della gioventù. In luglio 1968 conobbi un nuovo amico Gianni S* che faceva il benzinaio e possedeva un motorino Legnano. Facemmo amicizia e insieme ci dedicammo alla caccia sistematica delle ragazze. Io avevo i capelli lunghi,mi ero comprato jeans neri super Rifle, camicia a fiori, collana in alluminio e tenevo questi vestiti in un sacchetto nell osteria di Roberto. Prima di partire andavo a prendere i vestiti e lungo la strada mi cambiavo e mi scioglievo i capelli. Al ritorno riportavo i vestiti da Roberto, poiché in famiglia non mi permettevano di vestirmi così. Già dovevo lottare in casa per tenermi i capelli un po lunghi. Quella camicia fece una strana fine: alla sagra di Cerea nel 1969 ero insieme a Gianni S*, quando passammo vicino a un banco che vendeva camicie a fiori a 2500 lire. Io dissi a Gianni per 1000 lire gli darei la mia . Il venditore mi sentì e mi porse un biglietto da 1000. Gli diedi la camicia con attaccati i distintivi; sotto avevo una maglietta rossa. In seguito vendetti anc he i pantaloni e in futuro comprai tanti jeans neri che tengo in casa. Dunque nel 1968 andavamo, io e Gianni S*, con il suo motorino a tutte le sagre, nelle domeniche pomeriggio e anche di sera. Una volta andammo perfino al Piper, un ballo sulle Torricelle di Verona. Arrivammo su ma non mi bastavano i soldi per entrare, così aspettai fuori. Dopo scendemmo e trovammo una ragazza con cui parlare. Al ritorno di sera l amico che era con noi forò il suo motorino. Noi lo abbandonammo e fece la strada a piedi fino a Cerea. Nell inverno 1968- 69 Gianni S* trovò la fidanzata così persi anche questo amico. Comprai il suo ciclomotore per 15.000 lire. Era un telaio Legnano, rosso, con 3 marce e motore Sachs 48. Io e mio padre comprammo i pezzi da M. a Legnago, poi lo smontammo e rimontammo tutto. Mettemmo in moto il motore mentre si trovava ancora sul banco del negozio. Il motore si avviò. E in marzo 1969 il ciclomotore era pronto! Quel ciclomotore mi ha dato grandi soddisfazioni. Sono andato a sagre a caccia di ragazze. Ho visitato paesi nuovi, campagne Ricordo una sera di novembre eccezionalmente calda; sono andato in via Cabianca, in una fattoria dove seccavano la polenta col vapore. In una notte di aprile andai in motorino dietro il bosco della Marchesa e vidi una forma bianca come una donna, sentii un profumo amaro: era un cespuglio di frassino in fiore. Un tardo pomeriggio di fine agosto percorsi via Piatton. Oltre la ferrovia mi aspettava uno scenario suggestivo causato dai molti temporali: la villa era seminascosta dagli alberi fradici; faceva freddo, l erba del sentiero era bagnata, dal fiume Fossa saliva la nebbia e c erano giganteschi cespugli di datura stramonio. Una sera di maggio vidi sorgere la luna oltre i campi di grano, bella come una sposa. Una sera d agosto sopra il pilastro di una fattoria di Angiari vidi un cocomero con occhi naso bocca e una candela all interno. Era una immagine molto s uggestiva nel silenzio e semioscurità di quella sera in campagna. Una sera di novembre 1968 a Verona i genitori mi comprarono alle bancarelle un giubbino da motociclista nero in pelle. Questo giubbino mi piaceva molto e l ho indossato per molti anni. (E quello che si vede nella mia foto dove scrivo con la penna d oca). In un altra occasione in maggio siamo andati dal mitico Basevi a Verona; era una casa alta, stretta, vecchia e cadente, color giallo, con finestre piene di inferriate. Per entrare si attraversava un ponte di assi. Il negozio era scuro e tetro e lì si trovava tutto il mondo Beat: jeans, stivaletti, camicie a fiori, zaini, cinturoni, giubbini divise e anche indumenti usati. Questo posto era la mecca degli hippies. Per tutto l estate 1969 mi dedicai alle sagre nei piccoli paesi. Fu un esperienza bellissima e indimenticabile. Conobbi ragazze, scoprii bellezze paesaggistiche, storiche, folklore, personaggi strani Alle sagre ho avuto l opportunità di incontrare personaggi eccezionali: girovaghi, beatnik, biscazzieri, artisti. Esempio: ho visto un grassone soprannominato Macchina che soffiando fra le dita messe in un certo modo suonava come se avesse un flauto! Le sagre non erano convenzionali come quelle attuali; allora si incontravano personaggi stranissimi e giochi ancor più strani; ho visto il gigante che teneva 2 bottiglie con una mano; c era l uomo che faceva il gioco della cordicella oppure della catenina: bisognava infilare il chiodo al centro di un nastro arrotolato; tirando l estremità, se il chiodo restava dentro alla corda vinceva, se restava fuori perdeva. Il gioco delle 3 carte, eseguito anche con 3 specchietti. Il gioco dei bussolotti o ditali o campanelli. Il gioco del pendolino: bisognava colpire un birillo col colpo di ritorno di un pendolo. Il gioco delle stecche: usando 2 stecche da biliardo bisogna spostare un dado di legno sopra un tavolo. Il gioco dei dischi: con 5 dischi di ferro bisognava coprire interamente un disco bianco disegnato sul tappeto. C erano le slot machine, le pescasigarette, le peepshow (macchinette dove si introduceva una moneta e si vedevano per mezzo minuto da un oculare, donnine in bikini). Una sera a Cerea ho assistito a uno strano incidente: a un ragazzo è caduto in testa un tubo al neon staccatosi dall autoscontro. Negli anni 60 a Cerea è arrivato anche il fachiro che si faceva incatenare, piantare gli aghi sulle braccia e si sdraiava sui pezzi di vetro. Nel 1968 69 aiutavo mio padre a riparare i juke box. Ne arrivavano di bellissimi marca Ami, Rok Ola, Jupiter, Seeburg; così guadagnavo qualche moneta extra recuperata dentro il macchinario. I dischi erano straordinari e veniva ad ascoltarli anche l amico Gianfranco. Fu lui a suggerirmi di comprare i dischi a 400 lire da C* a Verona e rivenderli qui a 600 lire (In negozio i 45 giri costavano 850 lire). Il primo disco che comprai fu il meraviglioso Bang Bang dell Equipe 84. In seguito comprai molti altri dischi e vendetti anche vecchi dischi da juke box. A fine 1968 mio padre vendette il palazzo. Mio padre cessò per qualche mese l attività per trasferirci a Garda dove si accaparrò un terreno. Ma a fine anno si pentì; ruppe le trattative con Carlo, restituì caparra doppia perdendo la caparra di Garda. Poi riprese il vecchio lavoro di riparatore radio e Tv. Fu un brutto errore che ci costò soldi e sofferenze. Nel 1969 tutti pomeriggi mentre studiavo nel negozio di mio padre vedevo passare la fila delle bambine che andavano dalle suore. Una bambina bella, bionda, magra, con occhi chiari mi guardava sempre. Una volta mi salutò e in seguito facemmo amicizia. La bambina aveva 9 anni, si chiamava Lucia ed era orfana di padre. Mi confessò che si era innamorata di me, che non aveva più voglia di mangiare. Mi presentò a sua madre, mi invitò a casa sua. Alla fine mi innamorai anche io di lei e andavo a guardarla in fondo al mio cortile fra gli alberi di elianto, mentre lei stava alla finestra del collegio. Una volta le ho fatto fare un giretto sul mio motorino; un altra volta siamo stati insieme alla sagra di Cerea. Lucia diventò una donna bionda, si sposò, ebbe figli. Ancora adesso la vedo ma non mi saluta più. A quel tempo le dedicai una poesia. Nel 1967 circa in una antologia di storia di fantasmi (Einaudi) il curatore ringraziava il Conte Roberto di Marmorito. Gli ho scritto e da allora siamo diventati amici. Lui diventò il mio maestro in Letteratura e negli anni successivi mi consigliò titoli, libri, novità, eccetera. Provai a frequentare gli ambienti culturali a Verona, ma erano molto arretrati. La società letteraria apriva solo di sera e c erano solo vecchi barbogi. Frequentai la biblioteca pubblica ma il servizio era pessimo causa eccessiva burocrazia. Per avere un libro bisognava compilare la domanda con penna a inchiostro (la biro non era accettata) pagare 10 lire per la marca da bollo, attendere 1 o 2 ore per la consegna. A volte c era lo sciopero, i lavori in corso sullo scaffale, oppure il libro non era consentito. Una volta gli impiegati non vollero ritirare il libro finchè non fosse terminato lo sciopero. Un altra volta sono entrato senza bussare nell ufficio del direttore e aveva una donna sdraiata sulla scriva nia. Così preferivo comprare i libri a Verona da Ghelfi Barbato in via Mazzini e alla libreria Campane (ora estinta). In quei tempi frequentare una libreria era difficile poiché non esisteva il self service e mancava il tempo di scegliere. I libri erano tutti dietro il banco e appena entravo una signora che metteva soggezione chiedeva subito che cosa volevo, senza lasciarmi il tempo di guardare. Negli anni 67 68 69 frequentai la libreria di Marisa in via Roma. Ai primi anni 70 mamma mi segnalò una nuova libreria. Ci andai. Era la Cortina in via Cattaneo a Verona. Sono stato uno dei primi clienti di quella bella libreria che praticava il 10% di sconto. Lì ho conosciuto il simpatico gestore Alfredo e ho fatto amicizia col bibliofilo Gesuado. Poi frequentavo le 2 bancarelle in via Mazzini e 2 in piazza Erbe. Io leggevo molti libri in quegli anni e poi li rivendevo a prezzi irrisori alle bancarelle a Verona o li davo a Renato. Con la guida del Conte lessi: De Sade, Masoch, Lovecraft, Poe, M. R. James, Le Fanu, Petrus Borel, Huysman, Baudelaire, Barbey D Aurevilly, Nodier, Algernon Blackwood, Bram Stoker, Clark Asthon Smith, Ramsey Campbell, Hoffman, Gustav Meyrink, Saky, Sarane Alexandrian, Lautremont, Jean Ray, Machen, Hans Heinz Ewers, Onions, Cinthia Asquit, De Quincey, Mary Shelley, Walpole, Radcliffe, M. G. Lewis, C. R. Maturin, Kubin, eccetera. Leggevo anche libri di Metapsichica, Occultismo, Magia, Spiritismo: Ernesto Bozzano, Gastoni De Boni. Lo specchio della magia di Kurt Seligman, Il tesoro delle scienze occulte di Grillot de Givry, Il dizionario dell occultismo di Tondreau, Libro dei dannati di Charles Fort, Mattino dei maghi di Pauwel Berger, Universo Proibito di Talomonti, Kolosimo, Stephen Rynne L Irlanda, ecc. Studiavo botanica, zoologia, etologia, cosmologia, astronomi a, psicologia, sessuologia, etnologia, linguistica, filosofia occidentale e orientale, enigmistica, calcolo delle probabilità, ecc. La psicopatia sessuale di Kraft Ebing, Freud, Jung, Adler, Theodor Reik Amore e lussuria, Il ramo d oro di Frazer, L origine della spece di Darwin, Dizionario Filosofico di Voltaire, Bertrand Russel, Essential of english grammar by Otto Jaspersen, Language in thought and action by Hayacawa, Story of language by Mario Pey, Linguistic by David Crystal, Al di là del bene e del male di Nietzesche, Perché non sono cristiano, Matrimonio e morale, La conquista della felicità di Russel, ecc. ecc. Nel 1968 scrissi 3 brutti romanzi e nel 69 ne spedii uno alla Wamp (la vecchia ERP Roma) e naturalmente non fu accettato. Scrivevo anche molte poesie. Nel 1968 spedii un manoscritto con oltre 30 poesie all editore Gabrieli di Roma. 4 poesie furono stampate nell antologia Giochi di Immagini. L antologia venne ristampata ma io non l ho mai comprata e tutte le poesie andarono perdute. Nell inverno 1969-70 mi iscrissi a una scuola media privata. La scuola consisteva di 3 stanzette in via Borghetto riscaldate da una stufetta a gas ed era gestita dalla professoressa comunista Alba e da sua figlia Simona. L atmosfera era stimolante e gioiosa. Là mi innamorai di una ragazza bionda di nome Bianca. Quella scuola serale è stata una piacevole esperienza; eravamo in 10 e diventammo tutti amici. Per i primi mesi vennero anche Fiammetto, suo padre Giovanni, mio padre, Gino (un amico di mio padre) allo scopo di imparare l inglese. Alla scuola quello che mi indisponeva maggiormente erano i problemi: in una vasca di 50 litri c è un rubinetto che perde un centilitro al minuto; in quanto tempo ? Al diavolo! Chiudete il rubinetto o chiamate l idraulico! Nell estate 1970 andammo agli esami a Salizzole. Io andai in motorino portando anche una ragazza da Terrazzo. C era stato lo sciopero dei professori e fummo tutti promossi. Io avevo scritto un tema discreto, ma credettero che lo avessi copiato e mi diedero la sufficienza. Dopo di allora tutti quegli amici scomparvero. In seguito andai a trovarne qualcuno: Renzo, Loredana, Maurizio, Franca, Marco. Nell estate 1970 ancora sagre, letture e nell inverno 70-71 frequentai la scuola guida e presi la patente. Ma non avevo i soldi per comprare l automobile. submit: Invia --------------------------------------------------------------------------- on Tuesday, February 14, 2006 at 13:37:42 --------------------------------------------------------------------------- citta: Taranto nome: Miki oggetto: anni 60/70 testo: Gli anni più belli. Ricordi indelebili della mia vita....e poi una domanda: si può piangere per questo? Io lo sto facendo e non me ne vergogno. submit: Invia --------------------------------------------------------------------------- on Tuesday, January 31, 2006 at 12:05:48 --------------------------------------------------------------------------- citta: Campobello di Licata (AG) nome: Sandro oggetto: .. anche io.. testo: .. trovato per caso... .. letto tutto d'un fiato.. ... non so chi l'abbia scritto.. .. non m'importa saperlo. Non c'entro nulla con gli anni 60.. .. sono del 71!!.. ma... .. ho sempre sognato quegli anni.. .. pesantissimi da un punto di vista politico e sociale.. .. ma raggianti e pieni di vita.. .. per la musica.. per i giovani.. .. CHE INVIDIA! .. GRAZIE per aver scritto queste splendide pagine... .. GRAZIE ..per avermi fatto sognare un pò.. .. GRAZIE ..per avermi, anche se pr poco, fatto respirare un'aria diversa. Sandro_ submit: Invia --------------------------------------------------------------------------- (gio4gatti@libero.it) on Wednesday, January 04, 2006 at 23:17:13 -------------------------------------------------------------------------- > ciao. sono sempre io giovanna. questa volta chiedo aiuto. mi piacerebbe fare la raccolta dei film anni 60. mi spiego meglioin quei anni quando usciva una canzone che aveva un buon successo si faceva subito anche il film. per esempio in ginocchio da te lisa dagli occhi blu nel sole. ecco alcuni titoli ma chissa quanti saranno e io non so proprio dove cercarli e non ricordo neanche tutti i titoli.ora ti sarei molto grata se tu volessi darmi una mano in questa mia ricerca.grazie ciao ciao. -------------------------------------------------------------------------- (sebastiano75@excite.it) on Wednesday, January 25,
2006 at 14:49:45 In risposta: Conoscendo bene l'autore pensiamo
proprio che non ci sia naturalmente nessun problema per utilizzare le parti che ritieni
più adatte. on Sunday, July 06, 2003 at 18:20:58 --------------------------------------------------------------------------- |
on Tuesday, October 8, 2002 at 20:42:41
nome: sharon
oggetto: i beatleees!!!!!!!
testo: io ho 14 anni e i miei 13 anni di vita li ho passati ascoltando i beatles. C'è chi
dice che unendo le sillabe delle loro canzoni vengano fuori riti satanici, ma io non ci
credo perchè i beatles sono l' unica cosa che mi aiuta (oltre allo yoga e al taycy) nei
momenti difficili!!!!
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(MARIANNA.TAMMONE@basilicatanet.it)
on Friday, September 20, 2002 at 23:22:37
citta: potenza
nome: marianna
oggetto: gino paoli
testo: Ciao, mi sono imbattuta per caso in questo sito di sogno e di sognatori...Sto per
scrivere una tesi su Gino Paoli e sulla poetica della canzone degli anni '60.Se qualcuno
volesse aiutarmi...Grazie Marianna
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on Tuesday, September 3, 2002 at 16:08:58
citta: MILANO
nome: RINALDO
oggetto: ANNI '60 E DINTORNI
testo: QUEL TUO VIAGGIO ATTRAVERSO GLI ANNI 60 (MA ANCHE 50, DA BAMBINO) E' STATO ANCHE IL
MIO. L'EPILOGO, POI, ADDIRITTURA LA FOTOCOPIA. MI RITROVAI ANCH'IO L'11 OTTOBRE 1969,
GIORNO DEL MIO COMPLEANNO, ALLA CASERMA GIANNETTINO DI TRAPANI DOPO UN VIAGGIO DI 25 ORE
IN TRENO. AL TERMINE DEL C.A.R. FUI ASSEGNATO AD UN REGGIMENTO DI ARTIGLIERIA PESANTE
CAMPALE A TRENTO. QUEL COMPLEANNO SEGNO' LA NETTA DEMARCAZIONE DEL PRIMA E DEL DOPO.
SAREI CURIOSO DI CONOSCERE CHI HA SCRITTO QUEI RICORDI COSI' SIMILI AI MIEI.
RINALDO.
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on Wednesday, August 28, 2002 at 20:44:18
citta: Realmonte
nome: francesco
oggetto: anni 60
testo: con poco si era contenti un giradischi un ombrellone una straio, e un po' di
musica, anche se i quattrini erano pochi si era contenti, son contento di averli vissuti,
anche se si era poveri in canna;
grazie anni 60
francesco
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(matteobeat@libero.it) on Tuesday, July 23, 2002
at 21:46:02
citta: TERAMO
nome: "MATTEOBEAT"
oggetto: LA MACCHINA DEL TEMPO
testo: Ciao a tutti! sono matteo ho 21 anni il mio amore per gli anni'60 è infinito ogni
giorno mi domando perche non c'ero anchio in quegli anni di divertimento e semplicita.
Io ho cominciato verso i 18 anni a interessarmi di quell'epoca intramontabile,colleziono
45g di musica garage/beat italiano ma anche inglese, francese, tedesco ecc.
il periodo che vorrei vivere e il 1966 secondo me è l'anno piu bello perche diciamo che
in quel periodo nasce oltre al beat la moda beat che seguo costantemente tramite foto,
copertine ecc.
Praticamente i vestiti li compro nei mercatini vintage(montagnola bologna) oppure nei
negozi vintage che purtroppo se ne trovano pochi in italia.
Io sto trovando i mitici stivaletti neri di pelle liscia che praticamente usavano i
"ragazzi beat" e i gruppi musicali tipo i Camaleonti il mio gruppo preferito!!!
comunque devono essere in buone condizioni la taglia 44 e soprattutto devono essere
originali perche le ristampe le trovo pure subito e non mi interessa acquisto a qualsiasi
prezzo CONTATTATEMI!!!! CIAO....
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on Tuesday, July 23, 2002 at 18:56:49
citta: milano
nome: silvano
oggetto: the house of the raining sun
testo: Mi permetto di entrare nella discussione fra Cristiano e l'altro amico su The house
of the raining sun.Vorrei dire a Cristiano che si' la versione dei Marcellos Ferial era ed
e' bellissima, piena di impasti vocali perfetti ......ma... Secondo me la differenza
fra quella degli Animals e la versione dei Marcellos sta anche nel fatto del momento di
vita, (l'eta') che uno ha al momento che una canzone ti arriva all'anima. Qando sei
giovane hai bisogno di rabbia musicale, quindi chitarre eletrriche organi Hammond e
batterie Ludvig. Ora sei fai tua una canzone in questo contesto, qualsiasi altra versione
anche se arrangiata meglio, suonata meglio, che senti successivamente non varra' mai per
te qella che ti ha trafitto l'anima. Ciao Silvano.
P.s. sono d'accordissimo sugli obrobi che stanno rifacendoci sentire
rifatti con i suoni d'oggi e tutto cia pum pum
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on Saturday, July 20, 2002 at 22:13:45
citta: Roma
nome: Cristiano
oggetto: i Marcellos ferial
testo: Vorrei dire all'autore del pezzo dove si nomina "La casa del sole" che,
pur avendo solo 20 anni (21 s novembre) ho avuto la fortuna di avere un'ottima
"maestra" di disco-mania come mia madre che è ancora giovanissima ed ha
tantissimi dischi di musica leggera e rock. Beh devo dire che, pur amando moltissimo la
versione originale "The house of the rising sun" degli Animals (inserita nel
repertorio della mia band che famoltissimi pezzi beat e rock degli anni '60 e '70) ho
trovato gradevolissima la "cover" dei Marcellos Ferial che avevano uno splendido
impasto vocale e sono decisamente migliori di tanti gruppi italiani che girano oggi!!
Vorrei quindi consigliare all'autore del pezzo di non "sparare a zero" su tutto
quello che a lui personalmente non piace. Mi sembra un po' scorretto sul piano
dell'informazione.....Vorrei che in qualche modo i marcellos fossero rivalutati in questa
esplorazione dei favolosi anni 60...Fra tanti interpreti "fasulli" credo che
abbiano lasciato un segno notevole!!
Vorrei una risposta, se possibile!!
Ecco la risposta:
Ciao Cristiano, è bello sapere che ci sono ragazzi della tua età che
difendono gruppi e/o sonorità di tempi ormai lontani.
E' bello anche poter non essere daccordo però. Io resto della mia opinione.
Il pezzo di cui parli è e rimane mitico solo nella versione originale cantata da Eric
Burdon, il mio è un giudizio personalissimo, è vero che i Los Marcellos Ferial cantavano
bene, ma avevano reso troppo melodico un pezzo che invece richiedeva e richiederà sempre
una timbrica vocale esattamente come l'hanno fattagli Animals, ci sono pezzi storici che
non devono assolutamente essere arrangiati e o stravolti, anche perchè possono snaturare
il testo.
Rabbrividisco quando sento cover di oggi di pezzi anni 60.
Anche Claudio Villa, ottimo e insuperabile cantante, aveva una bellissima voce, ma te lo
immagini cantare Brown Sugar dei Rolling Stones ? Comunque è sempre piacevole poter
parlare di queste cose, soprattutto con giovani come te.
Un abbraccio ...e complimenti a tua mamma che ti ha trasmesso questo amore per la musica.
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on Friday, July 19, 2002 at 13:38:15
nome: Fabrizio
oggetto: Anni 60
testo: Ho 24 anni ed ascolto volentieri tutta la musica anni 60; dalla giovane Tina Turner
a little richard ed ancora Aretha Franklin Elvis Priestley, i beach boys ray charles e si
potrebbe andare avanti per ore, io ne sono appagato certo ma chi sale in macchina con me
il ritorno lo eviterebbe volentieri.
Vi saluto tutti ciao ciao
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on Sunday, July 14, 2002 at 21:38:35
citta: aosta
nome: Fulvio
oggetto: congratulazioni
testo: Ho letto la storia degli anni 60^ e mi sono ritrovato perfettamente con quello che
hai scritto.
Per completezza voglio ricordarti il "cantagiro" di cui non fai menzione !!
(sorriso).. è una pietra miliare del costume di allora!. Girone A Girone B e girone
C come "complessi"..
Anche "la minigonna" oltre ai "bitles" (sorriso..)
Ciao, con simpatìa. Fulvio.
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on Monday, June 24, 2002 at 21:52:53
citta: rieti
nome: aldo
oggetto: festival dei complessi
testo: Vi volevo ricordare che nella mia città RIETI negli anni 1965-1966-1967 si è
svolto il festival dei complessi, c'erano tutti dai ROKES ai Giganti Dai New DADA ai
Campioni (il primo complesso di Lucio Battisti di cui era il chitarrista) e cosi via. Di
tutti questi avvenimenti ho alcune foto e alcuni docunenti, mi ricordo che era presente
anche la RAI. Sto cercando alcuni filmati sia in TECHE della RAI sia nei cinegiornali
dell'ISTITUTO LUCE ma purtroppo non si trova niente.
Mi appello a voi a divulgare questa mia ricerca tra i vostri amici.
ciao ALDO bassista dagli anni 60 dei MAHATMA di RIETI
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on Friday, June 7, 2002 at 03:35:18
citta: roma
nome: elfrida
oggetto: disco bellissimo
testo: EDOARDO VIANELLO ha pubblicato uno doppio CD
"TUTTE IN UN COLPO.. naturalmente rifatte"
in vendita al prezzo di uno,dove, attraverso le Sue CANZONI DI SUCCESSO
e anche CANZONI INEDITE completamente e straordinariamente riarrangiate, si
potranno riascoltare i primi quarant'anni di carriera di un Grande Artista
della Musica Leggera Italiana.
Il maialino ringrazia Elfrida per questa
segnalazione e invita tutti a visitare il sito ufficiale
di Edorado Vianello ....ragazzi
è da non perdere. Si possono anche ascoltare le sue canzoni più belle.
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(bluesman4u@netart-net.de) on
Thursday, June 6, 2002 at 10:02:47
citta: Germany
nome: Carlo
oggetto: get of my cloud...
testo: Silvano (di Milano) puoi lasciare il tuo indirizzo mails?
sono un tuo coetaneo, anche di MI, e in sintonia con i tuoi ricordi, per me e' stato
"Tell me" e "Off the Hook" che mi hanno fatto "sballare"
fino a tutt'ora...
Thanks,
Carlo
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on Wednesday, June 5, 2002 at 18:37:31
citta: poggio renatico
nome: renato
oggetto: la milletrè
testo: Ciao,
mi commuovo sempre quando vedo simili siti...
I '60, Il più bel periodo di tutta italia, credo; il 61 (anno della mia nascita) vide
l'arrivo delle auto "borghesi"; sono ancora oggi innamoratissimo della fiat
1300, perchè non lo so, non era niente: nè veloce, né originale, né sportiva, ma era
la famiglia, era il viaggio, era lo star bene. Rimpiango i tram a Genova (mia città
natale), Francoise Hardy e la milletré, queste ultime ben differenti da Madonna e la
Stilo...
Ciao!
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on Wednesday, May 29, 2002 at 22:39:12
citta: milano
nome: silvano
oggetto: i miei ricordi
testo: Ciao, sono del '50, ho letto con interesse e nostalgia i vostri articoli sugli anni
60/70.
La mia prima "folgorazione" musicale l'ho avuta a 14/15 anni ad una festa tra
ragazzetti come si usava allora, ed il mitico pezzo era Get of my cloud dei Rolling
Stones. Non mi interessavano piu' neanche le ragazzine della festa, ero impazzito per quei
tre accordo mi/la/si con la rullatina in mezzo ad ogni cambio di accordi.
Da li' sono partito mi alzavo ogni mattina e alla radio c'era sempre un pezzo nuovo che mi
faceva sballare.A 16 anni ho cominciato a suonare il basso nel mio primo gruppo.."I
KRISS" Bene, da allora ad arrivare a 52 anni la musica non mi ha piu' abbandonato e
ancora oggi, che pero' suono la chitarra ho un gruppo di altri 3 disperati come me e al
giovedi' ci troviato in sala prove a suonare tutti i vecchi pezzi di allora. Animals,
Wilson Picket, Santino Rocchetti (so che tu non credi) e altro Rock di allora. P.S. da
circa un anno ho una nuova fidanzata, dolce, !
incisiva,accattivante, che sfioro con rispetto e lucido dopo averla usata, si
chiama......Fender Telecaster American Standard, la amo troppo.
Ciao a tutti, bravi, e .........meravigliosi quegli anni. Silvano.
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on Saturday, May 25, 2002 at 09:10:49
citta: milano
nome: maria
oggetto: umberto bindi
testo: desidero tantissimo ringraziarvi per aver parlato oggi della morte di umberto
bindi,forse l`ultimo poeta della canzone
italiana insieme a gino paoli ( lunga vita a lui! ) ero una ragazzina negli anni `60 e
cominciavo a sognare con le canzoni di bindi,la sua malinconia e la passione che si
sentiva dentro ai suoi testi era la nostra di ragazzi che si affacciavano alla vita nelle
piccole citta` di provincia come la mia...le feste semplici dove si portavano i dischi a
45 giri,le ragazze bruttine che facevano tappezzeria e non ballavano mai almeno non i
balli "della mattonella",i primi batticuori per quel ragazzino che mi piaceva
tanto...
oggi che ho due figli adolescenti come ero io allora, mi avete provocato un`ondata di
teneri ricordi e per questo vi ringrazio e saluto bindi per le canzoni che ci ha regalato.
ciao
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(sepe5@libero.it) on Wednesday, May 22, 2002 at
13:23:20
citta: napoli
nome: mary
oggetto: i mitici anni60
testo: salve!sono mary e ho 20 anni.volevo solo dire ke mi dispiace troppo nn essere nata
in quei fantastici anni.erano davvero gli anni di miti,di contestazioni,anke di illusioni
forse...ma e grazie ai giovani del tempo ke noi oggi godiamo di tutte le liberta da
quelle piu scontate a quelle piu concrete.amo quegli anni e sono anni ke sono sempre alla
ricerca di materiali nuovi,a partire dalle foto delle proteste studenteske,dei
concerti(woodstock),alle poesie di pasolini,le canzoni di guccini(che guevara e morto),di
de andre,fino al situazionismo(filosofia di quel periodo),all uomo ad una dimensione di
marcuse,e alla fantastika pop art.ragazzi ke dire...quello era tutto 1 altro
mondo.kontattatemi se siete d accordo kon me...possiamo scambiarci opinioni!
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Thursday, April 25, 2002 at 09:18:47
citta: napoli
nome: paola
oggetto: cerco
testo: possibile ke qui si parli solo di beatles??? ragazzi nn si vive di ricordi!!!io ho
20 anni e nn potrei parlare perkè nn ho vissuto i mitici anni 60 però nn mi va ke la
nostra epoca sia snobbata!!!solo perkè nn c'è piu un gruppo pari ai beatles! cmq i tempi
cambiano e con loro la musica e poi perkè tutti snobbano il repertorio italiano anni
60-70? molto interessante (per me)! e appunto di quel periodo cerco il testo di una
vekkia canzone:Vincenzo t'ammazzerei! canzone ormai introvabile!comè possibile ke nessuno
si interessi più a queste nostre canzoni!se qualcuno sa di ki è sarei ben felice di
saperlo grazie!
la mia meil è: spina32@jumpy.it
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(giuy81-2000@libero.it) on Saturday, April 20,
2002 at 11:26:06
citta: genova
nome: mariagiulia
oggetto: beatles
testo: ciao!!! sono una fan dei beatles , ho 21 anni e mi chiamo mariagiulia ,
cercando altre notizie sui fab four per eccellenza i Beatles ho visto altri fan qui su
maialino dei BEATLES. La passione mi deriva dai miei genitori che quando avevo poco più
di un anno loro li ascoltavano e mi hanno trasmesso la passione!!! Li amo anche se non
sono della mia epoca, sono fantastici!!!
vorrei se è possibile scrivermi con qualcuno che ha la stessa mia passione.
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(bluesman4u@netart-net.de)
Ciao a tutti,
si, certamente potete aggiungere il mio indirizzo, absolut no problem! anzi
mi fara' molto piacere se ci sarebbe qualcuno che avrebbe interesse a uno
scambio di opinioni e ricordi relativi a quell'epoca. Io sono sempre alla
ricerca di "oscurita" beat di quel tempo, e tanto per raccontarvi qualcosa,
ho trovato dopo ben 35(!) anni qualcuno che ha notizie su un
complesso..hhmmhh..volevo dire band..insomma un gruppo inglese che faceva
furore al Piper Club, sia di Milano che di Roma, un certo Thane Russal che
come showman, allora, era molto, ma molto meglio di un Mick Jagger, era
troppo forte!! comunque son riuscito a trovare (thanks internet) una web
page con obscure garage songs of british bands of the 60th, anyway ,mi son
scaricato "Security" di Thane Russal, e semplicemente miticaaa!
Ostrega..
Ho dovuto aspettare una vita per riascortarla...
Saluti da un vecchio Hippy in esilio.
Carlo
p.s.
solo una precisione sul concerto di Hendrix a Milano.. Jimi non ha potuto
suonare al pomeriggio perche gli avevano bloccato tutti gli instrumenti e
amplificatori all'aereoporto, per un sospetto di droga nascosta nelle
casse...( che altro ci si poteva aspettare dalla "pula" nostrana di
allora..) comunque ha suonato poi alla sera stessa e non il giorno dopo, io
ero la' ed ho aspettato dalla una di pomeriggio fino alle dieci di sera,
quell'indimenticabile 23 Maggio 1968...
(bluesman4u@netart-net.de)
on Thursday, April 18, 2002 at 13:56:36
citta: dalla Germania
nome: Carlo
oggetto: Piper Club
testo: HEY Folks, ma chi ha scritto la mia biografia? Porka vakka.. ma a parte gli
scherzi, io sono (si,si..sono ancora rimasto)un cappellone dell'era Paips, come si diceva
una volta a Milano (non si sa' perke' ma la lingua inglese e' sempre stata un handycapp
per gli italiani..)comunque COMPLIMENTI per sta' favolasa Home Page, mi ha fatto ritornare
con la mia memoria ai tempi d'oro che non li ho mai scordati. Ma, una domanda;chi e'
l'autore? perche' almeno non si firma? Ancora, TROPPO FORTE sti' racconti anni '60, ti
giuro che li ho visti anch'io propio cosi (anche con le cologne estive, ero in un collegio
a quei tempi..)
Anyway, tanti saluti da un Paiperino in esilio. Hey..scrivetemi ci possiamo scambiare
qualche impressione.
Have a nice Day!!
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(veronicabosch@libero.it) on Tuesday, March
26, 2002 at 11:04:50
nome: veronica
oggetto: aiuto!tesi
testo: ciao!
mi servono urgentemente info sul periodo della swinging london per lavoro di tesi.
musica moda arte architettura degli anni 60.
confido nel vostro aiuto per la ricerca di materiale.grazie v.
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(leojunior74@hotmail.com ) on Thursday,
March 21, 2002 at 13:04:46
citta: milano
nome: Matteo
oggetto: devo scrivere una tesi sui Beatles...
testo: ....e mi chiedevo se qualcuno mi può dare una mano....più particolarmente
sto cercando articoli di giornali dell'epoca ...
grazie a tutti
Teo
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Thursday, March 14, 2002 at 22:12:51
nome: Andrea
oggetto: GRANDI
testo: CIAO...è LA PRIMA VOLTA CHE SCRIVO QUA......HO 16 ANNI E SO MOLTISSIME COSE SUI
BEATLES.......SE VOLETE SCAMBIARE CON ME OPINIONI,IDEE O ANCHE SOLO COMPLIMENTI X I GRANDI
BEATLES FACCIAMOLO QUI....ASPETTO RISPOSTA....CIAO
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Thursday, March 14, 2002 at 19:31:37
nome: Giulia
oggetto: John Lennon
testo: Piccola premessa:non ho potuto scrivervi prima per problemi al computer.Le mie sono
solo piccole riflessioni
spero di vederle nella sezione "beatles",magari con una fotina di John!
Ricordo di un mito
8 dicembre 2001
é una gelida serata di dicembre.Sotto la finestra della mia camera passano due ragazze
ridendo,ma benchè sia festa sono tutt'altro che felice.Oggi infatti è l'anniversario
della morte di John Lennon.Sono passati ormai 21 anni,e ancora non mi sembra vero.Nella
mia testa si accavallano mille pensieri,la sua storia,il suo sorriso,quel suo modo di fare
un po provocatorio.
La musica mi distrae,Paul attacca con Let it be.Mi vengono le lacrime agli
occhi,una"gocciolina"salata si staglia sul davanzale
é strana la vita,John è morto prima che io nascessi,e ora mi trovo qui a piangere per
lui.Ma anche se ho solo 17 anni mi sento di dire che le sue canzoni,lui,han segnato la mia
vita,ho capito che bisogna accettarla cosi,per quella che è,credere nei propri sogni ed
insistere,perchè cambiare il mondo non è possibile.Quindi grazie dolce John,grazie per
la tua musica,grazie per le tue idee,grazie per aver creduto nel tuo sogno e per averci
fatto sognare.Addio,anche se la tua storia non è !
ancora finita,le tue parole sono sempre nel cuore di ognuno di noi,e forse un giorno
IMAGINE sarà una realtà.
Giulia
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nome: Andrea
oggetto: Mai nessuno dopo loro
testo: Mai nessuno dopo loro... Mai nessuno come loro... Quattro ragazzi che scossero il
mondo...
Vi voglio bene, grazie di tutto!
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nome: Sabrina
oggetto: perchè non c'ero ?
testo: Molto semplice sono nata 20 anni dopo, a parte gli scherzi chi ha scritto queste
cose ?
Ha fatto morire dal ridere e anche un po sognare me e mio fratello che ha quasi 30 anni,
nstro padre è un ex 68ino, però tutte queste sfumature non ce le ha mai raccontate,
possiamo sapere chi le hascritte ? Adesso è un personaggio conosciuto ?
Basta con le domande, siete mitici.
Baci baci ..sab
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nome: annina
oggetto: anni 60
testo: per monica: la canzone "Arriva la bomba" è cantatda Jhonny Dorelli.
per Federico: la canzone cantata da Gino Santercole e Celentano è "The eve of
destruction" .
sono una ragazza degli anni 60 e leggendo le vostre mail capisco ancora di piu' che sono
stata privilegiata a vivere quegli anni.
anni bellissimi, intensi e musicalmente assolutamente inimitabili! ciao a tutti.
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nome: Francesca
oggetto: Somethin' stupi di Frank Sinatra
testo: Buongiorno a tutti.
innanzitutto vorrei farvi i complimenti per il vostro sito, per la parte dedicata alle
canzoni degli anni 60/70.
Quello che vi chiedo è, per favore, di mandarmi il testo "Somethin'stupid" di
Frank Sinatra.....non rieso a trovarlo...ho il disco "my way the best of Frank
Sinatra". Vorrei canticchiare, mi piace tanto...e non posso....ho navigato in molti
siti...ma niente!!!
grazie, se potrete aiutarmi.
A presto e buon lavoro
Francesca
eccolo: http://www.maialino.it/musica/testi_new_entry.htm#017
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nome: raffaele
oggetto: testi
testo: Grande sito!! Grazie per tutti i testi degli anni sessanta, finalmente mi posso
sfogare un po
con il mio piano, non potevo mai trovare le parole e adesso grazie a voi alleluia!!
Mica avete un po di musica di Karaoke degli anni sessanta. Se cerco troppo scusami!
Raffaele da Boston
A presto!
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nome: Luigi
oggetto: Titolo canzoni
testo: Sapete il titolo e/o l'interprete di una canzone che fa circa così:
ho cantato, ho cantato, per i compagni d'avventura, ho cantato sotto i ponti per un piatto
di minestra.........
e poi non me la ricordo più
graziu
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nome: Beatrice
oggetto: THE BEATLES
testo: L'urlo iniziale in REVOLUTION (versione single) è del mitico Paul(eh che voce,un
urlo stupendo,da brivido!!!).John ha avuto due figli maschi:il primo è nato lunedì 8
aprile 1963 alle 19.45,dalla prima moglie di John,Cynthia Powell ed è stato battezzato
John Charles Julian Lennon.Il secondo figlio,avuto dalla seconda moglie Joko Ono,è nato
il giorno del 35° compleanno di John,cioè il 9 ottobre 1975,si chiama Sean.
Ringo invece,ha un figlio con la prima moglie,Maureen Cox,nato il 13 settembre 1965,si
chiama Zak.E una figlia,sempre con la prima moglie(per chi non lo sapesse adesso è
sposato con Barbara Bach,un'attrice),si chiama Lee Parkin Starkey,nata l'11 novembre del
1970.
Lady Madonna è cantata da Paul,mentre With A Little Help From My Friends e Yellow
Submarine sono cantate da Ringo,ma composte da Lennon/McCartney.Ringo nella carriera dei
Beatles ha scritto due canzoni:Don't Pass Me By e Octopus's Garden(molto belle
entrambe),però si è rifatto poi da solista. Ha fatto parecchi dischi...non è il caso di
elencarli.Spero di essere stata esauriente. Se ai nani non dà fastidio,potete chiedermi
quello che volete.Sui"mitici" sò proprio tutto,tutto,tutto.Ciao,Ciao. Bea
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nome: Beatrice
oggetto: THE BEATLES
testo: Vi prego scrivetemi!!! Email:lucyintheskywithdiamonds@supereva.it
Vi scongiuro,davvero,sono disperata!!!
Non conosco nessuno che adori la vera musica(50-60e dai anche 70),come me.Una
tristezza...sono troppo giovane!!! I miei coetani(ho 16(17 il 21 febbraio)anni)ascoltano
solo quella robaccia di oggi,e hanno pure il coraggio di criticare la "mia"
musica!!! allora,sottolineo che adoro da impazzire i BEATLES(sia insieme che
solisti),però amo anche i Rolling Stones,Dylan,i Beach Boys,Elvis,Pink Floyd,Berry,Paul
Simon(and Garfunkel),i Jefferson Airplane...ehm avrò sicuramente dimenticato
qualcuno,vabbè comunque avete capito. Perfavore,scrivetemi!!! Non fate finta di
niente,eh,ho visto che ci sono persone della mia età che hanno la mia stessa
passione,perciò non fate li gnorri.
Almeno tu,Giulia,scrivimi,mi farebbe davvero molto piacere. Grazie per l'ascolto. LOVE AND
PEACE!!!Bea
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nome: monica
oggetto: cerco
testo: chi canta la canzone anni 60/70 italiana (ritornello)
questa è la bomba vedrai che rimbomba
in questo periodo anche sottofondo di uno spot in tv
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nome: Federico
oggetto: Titoli originali di due canzoni.
testo: Vorrei sapere i titoli originali di queste due canzoni:
Questo vecchio pazzo mondo che era cantata da Gino Santercole e Celentano;
e l'altra cantata da Remo Germani: Baci.
Quest'ultima l'ho sentita recentemente a Radio grp di Torino, in versione originale,
ovviamente straniera.
Ringrazio anticipatamente, Isabello Federico,
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cognome: Mc Cartney
nome: Mark
oggetto: commento
testo: Ciao a tutti mi chiamo marco e oggi il 23 dicembre 2001 per caso sono arrivato su
questo sito e dopo aver letto gli articoli e aver visto le foto sulla morte di PAUL sono
rimasto sconcertato Paul è il mio mito e io desiderei tanto conoscere lui prima
della sua morte ma dopo questo il mio desiderio sento che sta svanendo piano sono
innamorato degli anni 60' della loro magia del loro pensiero e spirito cosa darei per
averli vissuti l'unica cosa è questa notizia che mi ha sconcertato POTETE IN QUALCHE MODO
FARMI INCONTRARE UNO DEI BEATLES CHE RIMANGONO???????????? ah un altra cosa POSSEGGO UNA
BACCHETTA DI RINGO STAR GRAZIE A MI ZIO CHE AD UN CONCERTO é RIUSCITO A PRENDERLA DOPO
CHE RINGO L'HA LANCIATA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!(COME FACEVA NEI SUOI
CONCERTI!!!!!!!!!!!!!!!!)un triste saluto MARCO
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nome: Laura
oggetto: anche lui...
testo: Che grande amarezza che ho nel cuore... è venuto a mancare anche lui. Dopo John
anche George lascia questa terra. Vi starete chiedendo cosa se ne può fregare una ragazza
di 20 anni che non era nata neanche quando John fu ucciso?! Ascoltando "my sweet
lord" vi dico che ho un amore profondo per questo mito di tutti i tempi. Adoro quei
quattro ragazzi che facevano impazzire milioni di persone canticchiando quelle canzoni che
nella loro semplicità raccoglievano una magia unica e immortale. Perchè non sono potuta
nascere qualche decennio prima?
George rimarrai sempre nei nostri cuori...
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Salve!
Sono Laura, ho 20 anni e vi scrivo da Napoli. Ho trovato questo indirizzo e-mail nel sito
e spero non vi dispiaccia se vi scrivo.
Mi farebbe piacere parlare con qualcuno che condivide la mia stessa passione: io adoro i
Beatles e credo siano un pezzo fondamentale
nella storia della musica. Amo le loro canzoni che ascolto spesso, guardo le videocassette
che raccontano la loro storia e le loro interviste.
In questo momento sto ascoltanto "my sweet lord"... non ci volevo credere ieri
quando ho sentito la notizia al telegiornale! Un altro mito
scompare e lascia questa terra, il secondo. E poi stasera girando per le pagine web vengo
a sapere di una leggenda che narra la presunta
morta di Paul e del fatto che sia stato sostituito da un'altra persona che per
somigliargli si è sottoposto ad un intervento di chirurgia estetica.
Non ci posso credere... vedere tutti quegli indizi nelle foto mi fa venire i brividi!
Bhè volevo solo farvi sapere che, nonostante come voi abbiate detto molti giovani
sappiano a stento solo il nome di questo eterno mito,
io li ricordo con grandissimo affetto, emozionandomi ogni volta che ascolto una loro
canzone o vedo una loro clip. Quanto avrei voluto
essere vissuta in quegli anni! Invece sono nata solo dopo la morte di John... E il fatto
che adesso sia venuto a mancare anche George mi
riempie il cuore di amarezza...
Spero vogliate rispondermi, grazie
Laura
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nome: hello
oggetto: GOOD BYE
testo: PERCHè SI SONO PORTATI VIA GEORGE NON è GIUSTO CHE SIA MORTO STAVA SOFFRENDO SI
MA NON LUI NO.COMUNQUE LUI RESTERà NEI NOSTRI CUORI SARà RICORDATO INSIEME A JOHN.
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nome: Davide e Cristina
oggetto: George
testo: Noi abbiamo 17 anni, abbiamo cominciato ad amarli sentendo la loro musica.
George rimani nei nostri cuori per sempre ... e abbiamo le lacrime agli occhi.
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nome: GENGI
oggetto: HELP!
testo: HELP!HO UNA GRANDE CONFUSIONE IN TESTA RIGUARDO I BEATLES;SPERO CHE QUALCHE BUONA
PERSONA CHE SI INTERESSI A LEGGERE QUESTA LETTERA RISPONDA AD ALCUNE MIE DOMANDE!
JOHN LENNON HA MAI AVUTO FIGLI??CHI CANTA YELLOW SUBMARINE,LADY MADONNA,WITH A LITTLE HELP
FROM MY FRIENDS?RINGO STARR HA MAI AVUTO FIGLI? E HA MAI CANTATO CANZONI?
CHIUNQUE SAPPIA RISPONDERE A QUESTE DOMANDE (SINCERAMENTE)SCRIVA GENGI88@HOTMAIL.COM
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nome: Lola
oggetto: Ricordi
testo: Sebbene sia nata nel 1964, era il 68 ed ero presso una parente, forzatamente
lontano da mia madre per suoi gravissimi problemi di salute. Sebbene avessi 4 anni, dal
juke-box dell'unico bar di quel paesucolo di montagna, ricordo Dino che cantava
"Simone Simonette" e Claude François che cantava "Se torni tu". Ho
riascoltato quelle canzoni dopo 31 anni!
Grazie alla rete.
Chiunque avesse mp3 anni 60/70 da scambiare sappia che qua c'è un archivio di 3.000 mp3,
oltre la metà di quegli anni.
CIAO AMANTI DEGLI ANNI 70
LOLA
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nome: Lola
oggetto: Anni 60/70
testo: Sono eternamente innamorata degli anni 70, che contraddittoriamente a quello che
sembra sono nati negli anni 60. Si! Per venti, costume, musica, società, posso asserire
che gli anni 70 sono nati alla fine degli anni 60 e sono terminati tra il 75 e il 77.
Chiunque sia un/una vero/a nostagico/a di quel decennio (66/67 - 75/76) mi contatti. Ho
grandi idee per la testa e su internet al proposito NON C'E' NULLA.
Anche chi ha materiale foto/video/audio mi faccia un segnale. posso scambiare oltre 1500
mp3 di quel periodo e centinaia e centinaia di foto di moda.
Attendo
Ciao - LOLA
lola_fox@yahoo.com
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nome: soulkey
oggetto: nostalgia
testo: Ebbene si,sono nostalgica di un periodo che non ho vissuto ma che amo, bella
musica, ideali, miti,
ragazzi con un sacco di STILE.
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nome: Jennis
oggetto: dubbi
testo: io ho già scritto qui ma avrei dei dubbi da chiarire:chi ha fatto l'urlo iniziale
di revolution?
(se riuscite a rispondere scrivetelo)chi canta lady madonna e yellow submarine?e john
lennon ha mai avuto figli?
Questi sono i miei dubbi.
grazie
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nome: lorenzo
oggetto: informazioni
testo: Ciao,
è la seconda volta che vi scrivo oggi, scusate ma sono logorroico.
Adesso mi sto stampando tutto il vostro materiale così me lo posso leggere
tranquillamente.
Ma chi è che l'ha scritto? L'autore è molto simile nello stile e nei gusti a Beppe
Severgnini(un grande).
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nome: Lorenzo
oggetto: Hey girls and boys i need you
testo: Ciao a tutti i fans dei mitici beatles,
sono Lorenzo e ho 22 anni, scrivetemi perchè muoio dalla voglia di parlare con qualcuno
che abbia i miei stessi
( modestemente) fantastici gusti.
Hello,goodbye!
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nome: Giulia
oggetto: BEATLES BEATLES BEATLES BEATLES......................
testo: Ciao ragazzi,vi ricordate di me?!?!?!Come al solito il vostro sito è stupendo,e
questa rubrica è favolosa!!Ho letto messaggi di altre ragazze,piu o meno della mia età
con la mia stessa passione x gli anni '60 e x i MITICI FAB FOUR!!Volevo chiedervi un
favore,non è che potreste mettermi in contato con loro eh?!mi farebbe davvero piacere!!va
be,fatemi sapere!!un bacione -giulia- parma-
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cognome: Lennon(magari)
nome: Beatrice
oggetto: THE BEATLES
testo: Sono talmente felice di aver trovato questo sito stupendo che potrei anche prendere
il volo!Sentite,io sono una poveretta di 16 anni che ha sbagliato epoca,potreste aiutarmi?
Help!!!I need somebody...si,ho bisogno di qualcuno...come me!purtroppo,lo so, non c'è
rimedio.Fortunatamente,a quanto pare,non solo l'unica. Va beh,credo si sia capito che
adoro i Beatles (fino al midollo). Cmq, come Giulia, apprezzo anche Elvis,
C.Berry...insomma la musica anni 50-60. Rigorosamente staniera! La musica italiana (o
spagnola o altro) non mi attira, escludendo ovviamente il grande Battisti e Mina.Per
ora,termino qui,poichè non vorrei annoiare troppo i lettori(scherzo!). Goodbye. P.S:se il
sito è stupendo lo sono sicuramente anche le persone che l'hanno creato. Chiunque
sia...siete mitici!!! Grazie!Bea.
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nome: Jennis
oggetto: scusate
testo: Scusate ma io non riesco ancora a capire chi è Brian Epstein ? e che cosa
faceva?
( Brian, chiamato anche Eppy, era il manager dei Beatles e faceva tutto
quello che fa un manager. Ciao Jennis e a presto )
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nome: Jennis
oggetto: salve
testo: Salve ho 13 anni e ascolto molto i gruppi anni 60-70 quando ascolto alcune canzoni
di questi gruppi mi sento come se nn esistessi come per esempio i beatles alla maggior
parte della gente fanno schifo nn sanno neanche cosa dicono anche i wings sono un gruppo
quasi dimenticato ma i beatles no perchè hanno fatto parte di una storia e nei nostri
cuori anche se nn si ammette che sono belli in fondo a qualche persona piacciono.
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cognome: francys
nome: red
oggetto: Dopo vent'anni.........
testo: Dopo ventanni sono tornato a Vezzano Ligure, un paese vicino La Spezia e ho
ritrovato delle care amiche,con le quali ho passato gli anni legati alla mia adolescenza.
Abbiamo scoperto insieme che i ricordi più profondi e più belli sono associati a canzoni
di cui oggi ricordiamo ancora perfettamente i test,e trattandosi degli anni che vanno dal
75 all'85 caratterizzati dalle canzonette estive, non mi sembra cosa da poco.Il mio nome
è Francesco nato nel 63 e sono un fervido Gucciniano, chi a dei ricordi o interessi da
condividere? Ciao a tutti.
CIAO,
SONO FEDERICA, HO QUASI 18 ANNI E SONO UNA MANIACA DEI MITICI FAB FOUR!!!VI RINGRAZIO PER
GLI ARTICOLI PUBBLICATI SUI BEATLES,MI HA FATTO PIACERE LEGGERE LE LETTERE DI DUE RAGAZZE
CHE AMANO IL QUARTETTO DI LIVERPOOL,PENSAVO DI ESSERE L UNICA AD ASCOLTARE LE LORO CANZONI
ALLA MIA ETA,ORMAI MAGGIORPARTE DEI RAGAZZI NON SANNO NEMMENO CHE ESISTONO!!!
VORREI CHIEDERVI UN FAVORE,SE E POSSIBILE POTREI AVERE GLI INDIRIZZI E MAIL DI GIULIA E
VIRGY?MI FAREBBE MOLTO PIACERE CORRISPONDERE CON LORO E LA PRIMISSIMA VOLTA CHE TROVO
RAGAZZE CON QUESTA PASSIONE PER LA MUSICA DEGLI ANNI 60/70,MENO MALE CHE QUALCUNA NE E
RIMASTA!!!!!VI SUPPLICO RISPONDETEMI,QUESTA E LA MIA E MAIL:
..............@tin.it
grazie mille
ciao federica...
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nome: Erika
oggetto: io non c'ero ancora...
testo: Ciao io npn c'ero ancora e i miei genitori neanche si conoscevano e comunque anche
loro erano troppo giovani, cmq tutte le canzoni di questi anni mi hanno accompagnato
durante tutta la mia infanzia e vedere che c'è qulcuno al mondo a cui è
interessato raccogliere tutto questo materiale non può farmi che piacere!!!
Grazie un bacio Erika
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nome: luisa
oggetto: magari esserci stata...
testo: Nn ricordo nulla degli anni '60 x il semplice motivo che in quel periodo ero
ancora...un concetto..un kerubino in cielo..insomma..nn c'ero.
Peccato.L'ho sempre detto:se rinasco rinasco sessantottina; ma sessantottina convinta
però..una da prima linea..no uno dei tanti cretini che ripetono ciò che qlc inculca
loro..
O se rinasco rinasco Chichina Ferreyra..
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nome: alessia
oggetto: ciao
testo: volevio sapere se avete cose piu moderne
e poi la vostra età
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A tutto lo staff: ad entrambe le cose...so che e` pesante fare l´uno
e seguire ( o mantenere update il tutto ) .
Comunque se c´e la fate continuate ...state facendo qualcosa di bello. bravi
Ciao di nuovo
Paolo
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Mi chiamo Giulia e ho solo 16 anni.Ho letto tutto,dagli anni 50 al 69,ed è veramente
bello!!!!!!
darei tutto x aver vissuto quegli anni meravigliosi!la parte sui Beatles (ke adoro) è
stupenda!complimenti!
ciao
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Hello
I heard a recording of an (old ?) song called Tintarella di Luna in a film on the
television lately.
Do you know where i kan get hold of the original recording of this song ?
Best regards
Hans Petter
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ciao ragazzi
vivo in svizzera avrei una domanda!!!!!!
cerco il brano di caterina caselli ( nessuno mi puo giudicare) non riesco ad trovarlo.....
magari vedendo tutte le canzoni da voi sotto (anni 60).......
domanda esiste la possibilita di ordinare il CD con le canzoni da voi proposste sotto
(testi anni 60) se si
come dovrei fare per averlo è quanto costerebbe???
pino
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bravi e complimenti
keep on trying
ciao Paolo