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I favolosi anni 60

1966

Chuck Berry e John LennonSe quest'anno esplodono quasi tutti i maggiori cantanti e gruppi beat-pop italiani, la maggior parte del merito è di questo tipo nella foto con John Lennon. Si è Lui il Mito, è Chuck Berry

Ma cosa dev'essere stato poterli vedere e sentire duettare insieme Johnny B. Goode, Rock and Roll Music o Roll Over Beethoven ? Chuck e John.

A lui, come già detto, si sono ispirati tra l'altro anche i vari Beatles, Rolling Stones, Beach Boys e molti altri, praticamente tutti.

Per cui se non ci fosse stato zio Chuck a bordo della sua fantastica Gibson, forse non sarebbero mai nati neppure i nostri:
Equipe 84, Dik Dik, Nomadi, Camaleonti, Corvi, Pooh, New Trolls e molti altri.

Su Chuck Berry sono state scritte migliaia di pagine, qui mi limito a dire che è nato il 18 ottobre del 1926 a St. Louis.

Tutto il resto è e rimane in quei giri armonici di Rock & Roll.
Grazie di Tutto Chuck , e qui sotto un video di molti anni dopo con Bruce.

Davvero un mito per tutti Zio Chuck.

Ma andiamo con ordine.

La classica canzone melodica italiana, si stava prendendo un attimo di pausa, erano quasi finiti  i tempi di quando se mandavi un certificato con nome e cognome, Peppino di Capri ti spediva a casa una copia autografata del disco di Roberta. Dovevi chiamarti Roberta.

Come abbia fatto il pur bravo Peppino a suonare nella tournee italiana dei Beatles, rimane un mistero.

Vuoi dire che oltre ai giovanissimi New Dada non c'era nessun altro all'altezza ?

Un paio d'anni dopo Maurizio dei New Dada canterà un bel lentone strappalacrime e strappa baci.

Cinque minuti e un jet partirà
portandoti via da me!
Cinque minuti per noi, poi anche tu partirai,
io non so che darei per parlarti ma tu
non mi ascolti già, più niente ormai può fermarti!
Quattro minuti per noi, quanto dolore mi dai!
Io non so che farei per baciarti ma tu
già non sei più mia, tu sei già via, lontano...


beatles shea stadium agosto 1965
Il 15 agosto 1965 i Beatles fanno un concerto al Shea Stadium di New York City.

55 mila spettatori per un incasso records di 300 mila dollari, ai Fab Four ne andarono circa la metà, non male per quell'epoca. Il resto furono pappati da Brian Epstein e le sanguisughe. Che non erano un gruppo rock.

Ma qualche cosa tra i 4 stava succedendo. Suonavano ai concerti ma il frastuono dei fans era talmente forte, che non sentivano più neppure quello che stavano suonando.
Una volta John smise di suonare e nessuno se ne accorse.

Cominciavano a pensare di ridurre i concerti dal vivo, per potersi dedicare maggiormente a nuove musicalità in studio.


Finalmente anche a casa mia era arrivato il boom economico. Mio padre aveva finalmente mollato un vecchio e rovinatissimo Garelli 48 per prendere una usata e gialla Innocenti Austin  A40.

Chi se la ricorda sa che sto parlando di una macchina catorcio che era contro tutte le regole dell'aerodinamica, praticamente uno scatolone con le ruote.

Eppure io, che a 16anni ero un pochino vivace, ci facevo i giretti della casa caricando almeno 8 o 9 amici per volta.
Naturalmente mio padre non l'ha mai saputo, però sosteneva che l'auto consumava troppo. Anche da ferma.

A chi nel 66 piaceva suonare, si era comprato qualche camicia a fiori e aveva fatto qualche anno di prove nelle cantine, era l'anno buono per farsi conoscere dal pubblico dei giovani capelloni.

Attenzione con una p sola, anche perchè girava una barzelletta che diceva: Mamma ho baciato un cappellone ( con due p ), la differenza c'era.

Sopratutto per la mamma della piccolina e intraprendente fanciulla con minigonna da brivido e fiore tra i capelli.

Pooh
A Milano, alla domenica pomeriggio, se andavi al Roxi, un bar con sotto un buco di locale, sentivi suonare tra gli altri i giovanissimi Pooh con Riccardo Fogli al basso o i bravissimi e genovesi New Trolls o Ivan Graziani con i Cuccioli.

Mentre al Pipes di Corso Europa trovavi quasi fissi i Camaleonti con Mario Lavezzi alla chitarra.

Al Tricheco di Corso V.Emanuele, trovavi spesso un gruppo con Teo Teocoli cantante, erano l'inizio della PFM e dei Quelli, che con il brano francese " Una bambolina che fa no no no " spopolava alla grande.

Bravo Teo, forse lo vedremo anche in televisione.

I complessi giravano con i Ford Transit con dentro gli strumenti, adesso se non hai un paio di Tir e 40 ingegneri del suono e mille luci al seguito non sei nessuno.

Certo,  pezzi propri non ne avevano ancora scritti, ma i vari ragazzi promettevano bene.
Vedi tra qualche anno la Premiata Forneria Marconi  con " Impressioni di Settembre ".
I Pooh esordiranno con un 45 " Brennero 66 ", pezzo bello ma difficile.
Tra un paio d'anni esploderanno con Piccola Katy. Forse dureranno fino agli anni duemila. Anzi senza il forse.

La maggior parte dei nuovi complessi italiani, facevano cover di gruppi americani o inglesi già famosissimi.
Per sentirli suonare in pezzi inediti bisogna aspettare ancora i vari Guccini e Battisti, inteso Lucio e non Cesare.
Ecco alcune versioni italiane di dischi di successo:

Bang Bang Bang Bang Sonny & Cher Equipe 84
Io ho in mente te You were on my mind Barri McGuire Equipe 84
Pomeriggio ore sei Marley party drive Bee Gees Equipe 84
Un Ragazzo di Strada I ain't no miracle worker Bruges Corvi
Come potete giudicar The Revolution kind Sonny & Cher Nomadi
Ho difeso il mio amor Nights in white satins Moody Blues Nomadi
L'ora dell'amore Homburg Procol Harum Camaleonti
Senza Luce A whiter shade of pale Procol Harum Dik Dik
Sognando la California California Dreamin Mamas & Papas Dik Dik

the mamas & papas


E mentre i nostrani Dik Dik si facevano conoscere da tutti, John Phillips, fondatore del gruppo The Mamas & Papas', stava già pensando di organizzare nel 1967 il festival.di Monterey, il primo grande raduno pop rock all'aperto, con giovani, musica e marijuana a chili.
Quando nel lontanissimo 19 marzo 2001, morirà all'età di 65 anni, le due figlie diranno:

"Nostro padre si è spento serenamente questa mattina, io ero con lui, insieme a mia sorella Chynna.
Siamo distrutte per la perdita del nostro papà.
E' stato un genio e un uomo buono, e ci mancherà tantissimo.
Siamo andate in spiaggia per parlare, camminare, nuotare e ricordare insieme la vita di nostro padre".

Se ti ricordano così non muori mai.

E come in tutti i febbrai che Iddio manda sulla terra, oltre alla sfiga, inizia il 16esimo Festival di Sanremo

YardbirdsPer la prima volta un girone a parte solo per i complessi.
Presenta Mike Bongiorno, famosa la sua presentazione degli Yardbirds, Mike li chiama gallinacci capelloni. Ha perso un'altra occasione per starsene zitto.

Gli Yardbirds, erano uno dei maggiori gruppi, pensiamo solo che alle chitarre c'erano Eric Clapton e Jeff  Back, mitica la loro: For your Love.
Sul passaporto di slow hand Clapton, alla voce professione c'era scritto: Leggenda.


Quando Eric Clapton si staccò dagli Yardbirds, mise su un complessino mica male, The Cream. erano in tre ma facevano e suonavano per sei. Fantastici


Tra i gruppi partecipanti  a quel festival c'erano anche i Rokes, 4 ragazzi inglesi capitanati da Shell Shapiro e scoperti da Teddy Reno, le loro " E' la pioggia che va ", " Ma che colpa abbiamo noi "
e " Un'anima pura " ebbero un notevole successo. Famose le loro chitarre Eko a coda di rondine.

Caterina Caselli sbanca le vendite con " Nessuno mi può giudicare " ,  non suona più il basso al Piper, canta soltanto ed è richiestissima.

E mentre la classifica italiana dei dischi più venduti vede tra le prime posizioni ancora Gianni Morandi con " La fisarmonica " e Domenico Modugno con " Dio come ti amo " ,

c'è un tale Jim Morrison cantante dei Doors che dice:

jim morrison
Preferisco un festino tra amici piuttosto che una famiglia numerosa. Non sono pazzo. Mi interessa la libertà.
Quando le porte della percezione saranno spalancate, l'uomo vedra le cose come davvero sono: infinite.

Sono attratto da tutto cio' che concerne rivolta, disordine, caos e in particolare da quelle attività che sembrano non avere alcun significato.

Questa mi sembra essere la strada che conduce alla liberta.
Si arriva ad amare la propria finzione perche' si cresce appiccicati alla propria maschera, e si finiscono per amare anche le proprie catene, dimenticando chi si è in realtà.

L' idea di essere liberi terrorizza la gente, che si aggrappa alle proprie catene e avversa chiunque tenti di distruggerle.
Sono la loro sicurezza.


Quando i Doors suonavano nei concerti, ti poteva capitare di trovare mutandine femminili sparse sul prato.


Era il segno evidente che le fans di Jim erano eccitatissime nel vederlo e sentirlo.


The Doors - Jim Morrison - Light my Fire


Grande. Come nessun altro, o pochi altri.

Il 3 luglio 1971, Jim fu trovato morto nella vasca da bagno del suo albergo. Il certificato medico parlava di arresto cardiaco, ma intorno alla morte del leader dei Doors esiste ancora oggi un velo di mistero.
Nessuno ha potuto riconoscere ufficialmente il cadavere prima che questo venisse sotterrato nello storico cimitero degli artisti di Pere-Lachaisce a Parigi, lo stesso dove riposano Chopin, Oscar Wilde, Balzac.
Da quel giorno sono stati numerosi i casi di avvistamenti di Morrison vivo.

Jim si è consacrato all'eternità.
Nel 1967 ci regalerà la mitica Light My Fire.
Invece al nostro e vostro Festival di Sanremo, vinceranno Claudio Villa e Iva Zanicchi con: " Non pensare a me "

Forse la canzone melodica italiana non è ancora bella morta. Comunque puzza di cadavere.

- Dai ti prego dammela.
- E se poi me la rovini ?
- Ma no dai, lo sai che è la cosa che mi piace di più, la voglio.
- Ok però devi trattarla bene, altrimenti ti ammazzo, devi andarci piano con le dita.
- Ma si lo sai che sono delicato, se vuoi la bacio prima di prenderla tra le mani.
- Va bene mi hai convinto te la do.

Naturalmente stavamo parlando di una splendida chitarra Gibson Diavoletto, amaranto, bella, forse troppo.
Il tipo partiva per il militare, ed io che suonavo nello stesso locale con un gruppo che faceva da spalla al suo, gli ho tirato due palle così finchè non me l'ha mollata.

Lui sapeva che per 18 mesi l'avrei trattata meglio di mia madre.

Nel mondo dello spettacolo in genere, e nella vita, hai successo se sei bravo o se hai un culo della madonna.
Comunque se hai culo sei avvantaggiato parecchio, se sei bravo e hai culo sei un marziano.

Equipe 84
I componenti dell'Equipe 84 non erano bravi a suonare. Anzi direi proprio scadentucci. Ricordo che furono sommersi da fischi e insulti in una serata all'Arena di Milano durante un festival dell'Unità.
Avevano avuto il culo di incidere pezzi come " Io ho in mente te " e "Auschivtz ", per continuare poi con i pezzi scritti dalla premiata ditta Battisti Mogol, " 29 settembre ", " Nel cuore nell'anima " e altre.
Ma dal vivo erano inudibili.
Forse Maurizio Vandelli canta e suona meglio adesso che allora. Da solo.


Chi sapeva invece suonare, erano i fratelli Winwood, Muff al basso, e Steve all'organo Hammond.
I due fratellini facevano parte degli Spencer Davis Group, e tanto per chiarire, Steve nel 66, quando aveva 16 anni, scrisse la spendida " Gimme Some Lovin ".
Il basso pulsante del fratello e l'Hammond fecero il resto. Grande Steve, farà parecchia strada.
Nel 1999 lo sentiremo suonare in Piazza Duomo a Milano, accanto al grandissimo Tito Puente e alla sua " Oye como Va ".

Il 1966 non è finito, ma le pagine Internet devono essere brevi. Se ci mettono più di 20 minuti a caricarsi la gente comincia ad innervosirsi e cerca subito un bel porno in rete.

... Per cui continua con il 1967

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