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I favolosi anni 60

1965


The Beatles - She's A Woman (Live in Milan 1965)

 

Lo so lo sento, sarà un anno incredibile. Fin da allora sentivo le cose prima degli altri, a pelle. Come Giovanna D'Arco sentiva le voci.

- Hai letto l'ultimo numero di Big ?
- A me lo chiedi ? Secondo te perchè mi chiamano Bigolo ?

Effettivamente fare una domanda così a quell'amico era superfluo, era un assiduo lettore della nuova rivista per i giovani.

- C'è scritto che forse i Beatles vengono in Italia.
- Si ok, ma a suonare o in vista al Papa ?
- Credo a suonare.
- Meno male.

La domanda era lecita visto che nel 1964 anche un altro grande, Martin Luther King, ha incontrato Papa Paolo VI.
A me sembrava normale che Paul e gli altri tirassero su un pò l'ambiente anche in Vaticano.
Dopotutto John aveva già dichiarato che i Beatles erano più famosi di Gesù Cristo.
In Vaticano non suoneranno mai. A Roma forse.


In agosto Martin Luther King fa il suo discorso più famoso: " I Have a Dream", supportato dalle 200.000 persone che presero parte alla marcia su Washington, in dicembre riceve il premio nobel per la pace.
Il 4 aprile 1968 verrà assassinato a Memphis, da James Earl Ray.

Probabilmente gli anni che verranno non saranno tutti rose e fiori. Me lo sento.

Lo stipendio di un operaio è di circa 86.000
Il costo di un giornale 50
Il  biglietto del tram 50
Una Fiat 600 costa 640.000
Un paio di scarpe 6000
Un litro di Benzina 120

lambretta
120 lire al litro ? Cazzo ma è tantissimo, chissa dove andremo a finire.

A quei tempi o eri Vespista o eri Lambrettista o non ti interessavano i motori.
Per poter guidare qualsiasi cosa che non era la bicicletta dovevi avere 16 anni, facevi il patentino e poi potevi tirartela col bel 125.

Io allora abitavo vicino alla Innocenti dove passava il fiume Lambro, ed era bello vedere tutti quei camions che uscivano dalla fabbrica pieni di Lambrette .
Bianche e azzurre, bianche e rosse, solo bianche. Fiammanti e bellissime


Peccato non poterne avere una, si lo confesso io preferivo la Lambretta alla Vespa, era più aerodinamica.
Anche se magari qualcuno più avanti potrà dire che:

" Vespe truccate, anni ’60, girano in centro sfiorando i ’90, rosse di fuoco, comincia la danza, di frecce con dietro attaccate a una targa. Dammi una Special, l’estate che avanza, dammi una vespa e ti porto in vacanza!
Ma quant’è bello andare in giro con le ali sotto ai piedi se hai una vespa Special che ti toglie i problemi… "

Io i problemi dovevo togliermeli ancora a bordo della mia bellissima Legnano gialla, ruote del 28 mica uno scherzo, manubrio sport con campanello e freni tirati al massimo per fare le derapate sulla ghiaia del cortile. I copertoni duravano poco.

Fino a qualche anno prima mettevamo una cartolina attaccata alla ruota con una molletta, in modo che strofinando sui raggi faceva il rumore del motorino, o almeno a noi sembrava. Che storie.

Le lezioni a scuola erano per tutti una palla incredibile, e per me ancora peggio. Troppe materie, troppe ore seduti in classe, troppi prof odiosi, troppo di tutto. Per questo noi facevamo troppe assenze. Tanto poi ad aprile maggio si recupera.

A Milano quando stai bene e non vai a scuola si dice: Bigiare, in altre città cambia il termine, Marinare, Fare Seghe ecc.ecc.
Qui fare seghe, per i maschietti, è tutta un'altra cosa, piacevole ma diversa. Molto diversa.

I ritrovi di chi bigiava la scuola erano tanti: Piscine coperte, Rinascente e bar del centro in inverno, panchine dei giardini pubblici e parchi in primavera.

Nei bar dei bigioni quando entravi c'era un fumo pazzesco, se avevi i soldi ti compravi 5 nazionali con filtro e te le sparavi tutte in una mattina. Gli argomenti di discussione erano i più vari, comunque mai scolastici.

- Hai sentito che a Roma hanno aperto un locale fantastico dove suonano della musica incredibile ?
- Si, si chiama Piper
- Ho letto che in questi giorni suona un gruppo che sia chiama Gli Amici.

caterina caselli
La bassista e cantante del gruppo Gli Amici era Caterina Caselli di Modena, classe 1946.

E proprio durante una delle serate al Piper che viene scoperta dalla CGD, che la fa partecipare al Cantagiro di quell'estate con "Sono qui con voi" ("Baby please don't go").
I Vergottini, parrucchieri milanesi, inventarono per lei il "casco d'oro", parteciperà al Festival di Sanremo del 1966 interpretando in coppia con l'allora popolarissimo Gene Pitney  "Nessuno mi può giudicare".

E'  l'inizio di una grandissima e meritata popolarità. Brava Caterina.


Caterina Caselli " Sono Bugiarda "
 

Ma il vero boom del Piper si ha quando il suo creatore Alberico Crocetta, scopre Nicoletta Strambelli.

patty pravo
Nicoletta era un'assidua frequentatrice del Piper. Scatenatissima nel ballo.
Alberico la vede, le parla e nasce Patty Pravo.

La Ragazza del Piper incide subito " Ragazzo triste " e " Bambola ". Sono subito successi strepitosi. Il Piper diventerà un punto di riferimento per tutto il popolo del divertimento notturno.


E' finita l'epoca delle balere e dei locali con serata danzante. Era ora.

- Chissà quando potremo avere anche qui a Milano un locale così.
- Certo che stì romani c'hanno un culo, sempre loro che si divertono.
- Alla domenica invece di andare al cinema a spaccarci le palle potremmo andare a ballare lo Shake.

Il Piper sarebbe arrivato anche a Milano solo nel 1966, per merito di Leo Wachter.

Leo una cosa la stava preparando, una cosa eccezionale. Stava portando in Italia i Beatles.

- Ho l'insufficienza in tre materie, devo recuperare.
- Si anche io, così i miei mi daranno il permesso e i soldi per andare a vederli al Vigorelli.
- Sai che faranno due concerti ? Al pomeriggio e alla sera.

Chimica non riuscirò a recuperarla, rimandato a settembre. Porca puttana che sfiga. Dopotutto sai che cazzo me ne frega di sapere che per fare il solfato di alluminio ci vogliono 24 molecole d'acqua e sali doppi

La notte del 22 giugno ero agitato come un tacchino Americano nel giorno del Ringraziamento.
Domani arrivano, e io voglio andare in Centrale per vederli arrivare.

beatles a milano
Beatles a Milano

Il 23 Giugno 1965, i Beatles arrivano in Italia in treno per la prima e ultima volta. Prima tappa Milano.
Alla Stazione Centrale ci sono più di tremila persone, ad attenderli.
Un caos totale, incredibile. Si decide di deviare il treno su un altro binario.

I Beatles vengono caricati su quattro spider rosse e sistemati all'Hotel Duomo, in quattro suite su un unico piano.

Fuori l'hotel è assediato dai fans. Più tardi viene organizzata anche una conferenza stampa nel salone dello stesso albergo.

Brian Epstein, che intende tutelarsi da sorprese e provocazioni, esige che le domande siano rivolte a Wachter, che deve tradurle in yiddish allo stesso Epstein, il quale le ritraduce in Inglese ai Beatles.

Il Corriere della Sera li presenta come "i quattro cavalieri dell'urlo, menestrelli miliardari e scaltri".
Cazzo che diagnosi. Che giornalista. Che mente.

Il servizio d'ordine fuori e dentro il Velodromo verrà assicurato da 1000 poliziotti.


Prezzo d'ingresso: 1000 lire per le tribune, 750 lire con la riduzione della rivista Ciao Amici, 2000 lire per il prato.

I primi a salire sul palco sono i New Dada di Maurizio e poi Peppino di Capri.
Nel pomeriggio ci sono diecimila spettatori, la sera ventiseimila.

Attaccano con  Twist And Shout e poi She's A Woman. Piango, ho i brividi sulla pelle e non mi passeranno più per tutta la vita.

Il giorno dopo suoneranno a Genova e poi il 27 a Roma. Partiranno subito dopo per la Francia. Mai più rivisti insieme, ma suonati, ascoltati e riascoltati all'infinito

 

Per quanto mi riguarda, questo 1965 poteva anche finire a giugno. Invece continuava alla grande.

bob dylanNelle cantine si cominciavano a riunire gruppi di amici  per suonare.
Uno dei più eseguiti era Bob Dylan, anche perchè con 4 accordi e chitarre acustiche era fatta, e facevi la tua bella figura.

I portinai che spaccavano le palle dicendo in continuazione di suonare piano.
Piano ? E come fai ? Suonala tu Satisfaction piano. Noi siamo stati furbi, come cantante abbiamo preso il figlio del portinaio.
Il tipo non era stonato, ma quando cantava ti faceva venire i nervi. Mai una volta che andasse a tempo. E poi il problema maledetto erano i testi. I soldi per comprare gli spartiti non c'erano, per cui parole inglesi completamente inventate.
 

Le parole delle canzoni italiane  le trascrivevano per noi le ragazze, e come premio potevano fare il coretto.

- Ragazzi con questi strumenti non potremo mai suonare nei locali.
- Ci vuole un impianto voci, e poi l'amplificatore per il basso deve essere a parte.
- E i soldi dove li prendiamo ?
- Certo che se potessi avere in mano la Gibson di George, l'ho vista da Milanfisa, mi sono innamorato.

Comprare degli strumenti decenti era un sogno, sognare fa bene a tutte le età.

James Bond I cinema erano divisi per categorie: Prima Seconda e Terza visione.
Noi sempre in terza, praticamente vedevi i films dove gli interpreti erano già in pensione o il regista aveva già fatto il terzo film della serie.

Davanti al cinemaccio lurido trovavi il tipo che ti vendeva le sigarette di contrabbando.
180 lire per un pacchetto di Turmac ovali nella bellissima scatoletta bianca o rossa.

Tornati a casa dovevi nasconderle nell'ascensore. Il portinaio ha fumato gratis per anni. Bastardo.
Di vedere il film o la Settimana Incom non poteva fregarcene di meno.
Il bello era quello di stare tutti insieme per poter fare i pirla con le ragazze.

E allora ti poteva capitare che cominciavi a limonare appena spente le luci, gelato camillino al primo tempo, e avanti con la lingua fino alla fine del film. Alla sera avevi le mascelle rovinate.

- I miei vanno via qualche giorno, io resto a casa con mia sorella.
- E allora ?
- Perchè non vieni a trovarmi qualche giorno ? Stiamo un pò insieme e poi andiamo in piscina.

Quando ti capitavano queste occasioni in piscina non ci andavi mai.
Poi alla sera avevi tutto che ti faceva male.
Però eri contento, e gli avevi persino dedicato una canzone " Io che non vivo ( più di un'ora senza te ) "

Un'altra canzone per sempre, lei piccola e dolcissima si sarebbe trasferita in un'altra città. Che sfiga.

Avete mai ascoltato " Io che non vivo ... " nella versione di " You Don't Have To Say You Love Me " cantata da Elvis ?
Peccato, avete perso un'occasione per innamorarvi. Grande Pino Donaggio l'autore di musica e testo.

 
Elvis Presley (You Dont Have To Say You Love Me)

Chimica a settembre recuperata alla grande. Copiato tutto dal vicino di banco. La prof era quasi cieca, sarà stata qualche sostanza chimica. Meglio così.

beatles help
L'autunno passava lento, i Beatles correvano, e in questo 1965 avevano finito le riprese del secondo film " Help " , e scritto l'album omonimo. Superfluo dire eccezionale.
A Dicembre esce " Rubber Soul " superbo album, dove le 14 canzoni inserite, rappresentano il progetto di una svolta ambiziosa, sia poetica che musicale. Vedremo più avanti.
In Italia Don Backy canta " Se la pioggia mi bagna se il sole mi scalda ...   questo è l'Amore."

Avremmo passato l'inverno ad ascoltare e a suonare gli ultimi capolavori musicali dell'anno.
Help, il film,   l'avremmo visto l'anno prossimo. Come al solito in seconda visione.

In Italia nel 1966 sarebbe esplosa tutta la musica beat nostrana.
Era ora. Piano piano ci arriviamo anche noi, popolo di navigatori

 


Help 1965

... Fantastici niente da aggiungere. Ma mettiamone un'altra di quell'album, per esempio  You're Gonna Lose That Girl
 

 

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